Verbale dell’assemblea nazionale GISCEL – Pescara, 28 settembre 2007

Venerdì 28 settembre 2007 alle ore 15 presso l’Università di Pescara si riunisce l’Assemblea dei Soci del Giscel per discutere il seguente O.d.G.

1. Comunicazioni della segreteria

2. Protocollo d'intesa con il Ministero della P.I. e relativo progetto

3. Situazione della Collana GISCEL

4. Piano di incentivazione di Adesioni Nuove e Giovani all'Associazione (PIANGA)

5. Varie ed eventuali.

Sono presenti Colombo (Emilia R.), Padalino, Bagna, Barni, Piscopo, Troncarelli, Vedovelli (Toscana), Ferreri, Gioè (Giappone), Desideri, Cristiano, Leonzio (Marche), Campitelli, Di Russo, Russo (Abruzzo), Deon, Colmelet, Corrà, Sofia (Veneto), Zambelli (Lombardia), Maturi (Campania), Lavinio, Marongiu (Sardegna), De Mauro (Lazio), Tempesta (Puglia).

Constatata la regolarità della convocazione, il Segretario chiede a Ferreri che accetta di fungere da verbalizzatore della seduta.

1. Comunicazioni della segreteria

Il segretario Colombo aggiorna sullo stato dell’Associazione. Poche le novità dopo l’assemblea di Roma tenutasi a giugno. A parere del Segretario l’Associazione non riesce a fare quel salto di qualità che sarebbe necessario per qualificarsi anche pubblicamente come soggetto promotore di innovazione, ma mantiene i suoi punti forti rappresentati dalle attività di ricerca e studio dei gruppi, dalla capacità organizzativa di incontri e eventi, dalla formazione di esperti.

Al momento l’A. è impegnata nel progetto Poseidon che ha completato la preparazione di 45 formatori. In questo progetto si è creato un gruppo affiatato in grado di gestire la formazione anche on line, che si appresta a gestire la seconda fase per un gruppo di 400 docenti. Per provvedere alla messa a punto della seconda fase è in programma una riunione per il giorno 11 ottobre.

Accanto a questo è germinato un Piano Europeo per favorire le regioni con ritardo di sviluppo, rappresentate in Italia dalle regioni meridionali e insulari. Il PON (Piano Operativo Nazionale) si attiverà nelle regioni Sicilia, Calabria, Puglia, Campania. In questo piano il Poseidon diviene solo una delle offerte assieme ad altre in una sorta di pacchetto di offerte formative ed è forse un bene perché il gruppo non sarebbe in grado di sopperire alla formazione di un numero potenzialmente così vasto di formandi.

Quanto ai punti deboli sono riscontrabili in debolezze storiche, forse strutturali: scarsa visibilità e presenza pubblica in molti gruppi; mancata assunzione di responsabilità verso l’Amministrazione; poca vitalità in alcune regioni nonostante il successo dei seminari interregionali; poca reattività ai temi di politica scolastica. Il Segretario sottolinea come in questi anni non si sia peggiorati rispetto a questi punti, anzi ritiene che si siano fatti passi avanti ma auspica che si possa fare di più.

Il segretario informa che il convegno di Milano è in fase avanzata di organizzazione. Numerosi e qualificati i contributi che il Comitato scientifico del Convegno si appresta ad esaminare, consapevole della necessità di tagli per questioni di organizzazione dei lavori.

2. Protocollo d'intesa con il Ministero della P.I. e relativo progetto

Il segretario informa che il Ministero della P.I. ha espresso l’intenzione di rinnovare i Protocolli d’intesa con diverse associazioni disciplinari su un testo base unitario, ma non ha ancora prodotto atti in tal senso.

Riguardo alle Indicazioni per il curricolo, egli le ritiene una buona sintesi di quanto si è elaborato negli ultimi anni e, dunque, accettabili anche se permane qualche sbavatura. Ricorda che il testo è migliorabile nell’arco di due anni e invita a raccogliere proposte di modifica di alcuni passi o ambiti, ove ritenuti carenti. Le Indicazioni sono da inserire in un contesto perché possano riempirsi compiutamente di senso. Per questo è importante proporsi come soggetto di formazione in quanto associazione che ha molto da dire sull’argomento. A questo riguardo, su mandato dell’Assemblea di giugno, si è provveduto a stendere una bozza di progetto di corsi di formazione, in cui accanto a giornate seminariali si configurano le possibilità di interazione on line sul sito. Si punta sui lavori di gruppo più che su lezioni frontali come metodologia di formazione.

Si apre la discussione. Luisa Zambelli propone di dare una struttura di due giornate, seguite da altre due giornate e pomeriggi seminariali. Teme che un progetto su 5 giorni esaurisca tutto il tempo previsto per la formazione. Colombo ritiene che la formazione sulle Indicazioni non rientri nei 5 giorni previsti per l’aggiornamento. Elda Padalino sottolinea l’importanza della valutazione come tema di formazione perché ritiene che la valutazione formativa sia uno dei punti qualificanti delle nuove Indicazioni. Ricorda inoltre che non si deve dare niente per scontato nella configurazione della preparazione professionale degli insegnanti.

Valter Deon ricorda che in regime di autonomia sono le scuole a gestire direttamente i fondi per la formazione. Dunque, invita i gruppi regionali a contattare le scuole e offrirsi come promotori di corsi; un invito forte, civile e culturale di presenza e penetrazione nelle scuole. Il momento è favorevole: gli insegnanti hanno accolto favorevolmente le Indicazioni ed è il caso di andare loro incontro.

Lavinio invita a concentrare le forze sui seminari nazionali, del tipo già sperimentato nel Laboratorio di scrittura. Tempesta sostiene che l’aggiornamento deve essere contrassegnato da una modalità scientifica e dall’operatività docente. Gli unici malumori da lei registrati  riguardano i tagli ministeriali agli insegnanti di sostegno. Piscopo chiede come intervenire nelle singole scuole. Zimbelli propone di circoscrivere singoli obiettivi e far produrre materiali. Padalino propone di operare sui bienni anche in raccordo con le medie. Ferreri ritiene che non siano inconciliabili le istanze di corsi nazionali, che passano ovviamente attraverso decisioni del Ministero, e corsi rivolti a singole scuole. Colombo traccia una sintesi di quanto detto in assemblea e concorda sulla possibilità di muoversi su due fronti.

3. Situazione della Collana GISCEL

Il Segretario informa che in via di consegna all’editore un volume agile elaborato in seno al CS della Collana sulle Indicazioni per il curricolo. Frutto del lavoro dei membri del CS, il volume serve a dare anche visibilità al Giscel nell’ambito della formazione.

Ferreri prende la parola per ringraziare il CS e il Segretario per l’iniziativa quanto mai opportuna e utile. Un ringraziamento particolare al Segretario sotto la cui direzione si sono fatti passi sulla strada auspicata da anni e mai realizzata di pubblicazioni autonomamente promosse dal CS. Solo la determinazione del Segretario, unita alle sue capacità ideative e progettuali, ha reso possibile un passo editoriale importante. Ricorda a tutti la necessità di diffondere e adottare i volumi della collana per permettere la circolazione delle idee del Giscel e rimpinguare le casse.

Alcuni Soci tra cui Vedovelli, Desideri lamentano l’assenza dei volumi della collana dalle librerie. Tempesta sottolinea che la situazione è comunque migliore di prima. Colombo raccoglie le istanze dei Soci e si impegna a presentarle alla casa editrice ritenendo difficile pensare a nuovi cambi di editore che non comportino un diverso impegno finanziario dell’Associazione nelle pubblicazioni.

4. Piano di incentivazione di Adesioni Nuove e Giovani all'Associazione (PIANGA)

Scherzosamente il Segretario rileva che l’acronimo adottato per le incentivazioni non ha dato esito positivo e propone di modificarlo in qualcosa che sia più attraente. L’assemblea ritiene che l’iniziativa richieda tempi più distesi per andare a buon fine e rilancia l’iniziativa con tutti gli accorgimenti che possono aiutare nella campagna di nuove adesioni.

5. Varie ed eventuali.

Il GSPL comunica che ha proposto al GISCEL di promuovere in comune una giornata di studio sul plurilinguismo e la scuola.

Non essendoci null’altro da deliberare, la seduta è tolta alle ore 17.

  Il Segretario                                                                                  Il verbalizzatore

Adriano Colombo                                                                            Silvana Ferreri