Verbale dell'assemblea nazionale GISCEL - Siena, 7 aprile 2006

Il giorno 7 aprile 2005, presso l’Auditorium dell’Università per Stranieri di Siena, in Via Pispini 1, si riunisce, alle ore 17.30 (in seconda convocazione), l’Assemblea nazionale dei soci GISCEL per discutere e deliberare sul seguente  ordine del giorno:

1.  relazione del Segretario nazionale

2.  approvazione del bilancio

3.  rinnovo cariche sociali

4.  modifica dello Statuto (sede legale)

5.  collana Giscel

6.  XV Convegno nazionale Giscel: norme, sede, tema

7.  seminario nazionale e documento sulla formazione

8.  varie ed eventuali.

 Presiede il Segretario nazionale, Adriano Colombo. Verbalizza Rosa Calò, membro uscente della Segreteria nazionale. Sono presenti i soci elencati nell’allegato 1.

 1. Relazione del Segretario nazionale

«1. La cornice politica

      Il futuro in cui possiamo collocare il ruolo della nostra associazione dipende da un cambiamento politico che deve verificarsi proprio in questi giorni. Tutti ci contiamo e tutti abbiamo contribuito al suo verificarsi. Credo che se il cambiamento ci sarà, la scuola dovrà aspettarsi prima di tutto un restauro: ha bisogno di ritrovare serenità, chiarezza di norme, di dedicarsi ai suoi compiti primari. Nel nostro seminario sulla formazione in servizio, e di conseguenza nel documento che propongo alla vostra approvazione, si è parlato e si parla di questo.

      Per questo bisogno di serenità, nel prossimo futuro eviterei di parlare di grandi riforme (che sono possibili solo nei paesi normali). Certo con una bisognerà fare i conti, quella dell’autonomia, che non è stata ancora veramente applicata. Se riteniamo che si debba ancora tentare questa strada, allora si pone il problema non solo di riscrivere i risibili obiettivi specifici di apprendimento che sono stati varati, ma di avere un sistema di valutazione nazionale serio, che oggi non c’è. Dovremo oggi decidere se confermare l’idea di un nostro seminario sulla valutazione per il prossimo giugno.

      Indipendentemente dal cambiamento politico, c’è un grande mutamento in corso: una intera generazione sta uscendo dalla scuola, nei prossimi anni si prevedono 250.000 pensionamenti (tra loro, il 54% dei colleghi che abbiamo raggiunto nella nostra ricerca dello scorso anno sulla conoscenza delle Dieci tesi). Ci aspetta quindi un enorme lavoro, se vogliamo che le nostre idee e le relative pratiche continuino a vivere nella scuola.

2. Quel che abbiamo fatto e che stiamo per fare

      Che cosa abbiamo fatto, quali possibilità di intervento abbiamo per far fronte a un tale compito? Comincio da quel che già c’è e si fa:

- abbiamo ottenuto la qualifica di “Ente di formazione”;

- abbiamo diffuso ad oggi circa 1500 copie gratuite delle Dieci tesi, più 2000 copie del documento Oltre la “riforma” Moratti, che contiene ampi stralci del nostro testo fondativo;

- abbiamo assicurato la nostra presenza in molte SSIS, sia come docenti, sia come supervisori,  e forse in alcuni corsi di laurea in Formazione primaria;

- ci sono poi le iniziative pubbliche, dalla più grande che si è svolta un anno fa per il trentennale delle Dieci tesi (e bisogna rinnovare il grazie alle amiche del Giscel Lazio che si sono prodigate per il suo successo), a quelle che si svolgono nelle sedi regionali, otto finora in questo anno;

- la collana dei quaderni Giscel ha ripreso un buon ritmo: questo anno vedrà l’uscita di tre o quattro volumi.

      Per una nostra mobilitazione e presenza diffusa ci vorrebbe un progetto nazionale sul genere di quel che è stato il Laboratorio di scrittura, che ci aveva consentito un contatto con oltre mille insegnanti, un’avanguardia significativa. Ma le nuove norme sulla formazione in servizio la affidano interamente alle Direzioni regionali (U.S.R.), tranne i progetti nazionali per via telematica affidati all’INDIRE. Quanto a questi, non siamo finora entrati nel progetto “Neoassunti”, per il quale le nostre forze non bastano e le cui condizioni non sono chiare. Siamo invece impegnati a fondo nel progetto “Abilità di base – Area linguistica” accanto a LEND e ADI: nelle prossime settimane inizierà una formazione dei formatori, tra i quali una ventina designati dal Giscel in seguito all’appello che ho lanciato nello scorso ottobre; si può sperare di creare un gruppo di formatori Giscel in parte nuovi, affiatati, in contatto fra loro, capaci di intervenire sia in sede telematica nazionale sia in sedi locali per attività formative in presenza.

Altri impegni derivano dall’assemblea di Milano e dal Seminario di Roma: la gestione diretta di corsi residenziali brevi interregionali, la formulazione di proposte formative da rivolgere a reti di scuole o ad autorità scolastiche locali. Su questo si è lavorato, anche col contributo del Comitato scientifico della Collana, e in parte con un dibattito per posta elettronica: il risultato sono il documento di indirizzo sulla formazione e le linee generali per l’elaborazione di “pacchetti formativi” (da approvare). Chiede anche di confermare la delibera dell’assemblea di Milano sui corsi residenziali brevi interregionali. Spetterà poi ai gruppi regionali avanzare le nostre proposte formative alle autorità locali, ovunque sia possibile.

A Milano e a Roma si è parlato anche della possibilità di gestire uno o più “master” in Educazione linguistica in collaborazione con uno o più atenei. Le informazioni raccolte grazie a Maria Pia Lo Duca e a Emanuela Piemontese non sembrano per ora rendere realistica questa prospettiva.

3. Le nostre risorse

      Il Giscel costituisce uno straordinario patrimonio di competenze e di conoscenza collettiva, ma il tempo che ciascuno può dedicare all’associazione è limitato, e qui sta la nostra debolezza organizzativa.

      Abbiamo una presenza attiva in undici regioni (più l’attivissimo gruppo extraterritoriale del Giappone). Sono lieto di annunciare che due nuove realtà si stanno per aggiungere: il 18 maggio a Trento si terrà una Giornata di studio che sarà il lancio del gruppo trentino, il 7 settembre lo stesso accadrà a Campobasso per il costituendo gruppo Molise. Un grazie a Vito Maistrello e a Giuliana Fiorentino, promotori delle due iniziative.

I tentativi di risvegliare i Giscel addormentati (Piemonte, Liguria, per altri versi Marche, Friuli-Venezia Giulia) non hanno avuto finora successo. Ci sono gruppi nuovi o rinnovati di recente che mostrano una notevole vitalità, a cominciare dal gruppo giapponese e da quello toscano che ha organizzato questo convegno. Ma altre realtà tradizionalmente forti danno segni di stanchezza, a cominciare dalla mia Emilia-Romagna. Da varie parti si segnala la difficoltà di agganciare colleghi delle nuove leve (che, sappiamo, non sempre vuol dire giovani); una difficoltà comune del resto ad altre associazioni disciplinari. Si aggiunge a volte una qualche difficoltà di comunicazione fra la segreteria nazionale e quelle locali: certi stimoli non sembrano raccolti da tutti, o forse non sono gli stimoli giusti.

D’altra parte, esistono nell’associazione energie non pienamente utilizzate. Bisogna trovare il modo di inserire nel lavoro comune tutti e tutte coloro che possono dare un contributo, evitando che si formi, anche inconsapevolmente, un certo spirito di gruppo che tende a chiudersi (sia questo a livello nazionale, sia a livello locale). Chiunque ha voglia e disponibilità per fare deve trovare incoraggiamento: gli schemi organizzativi, nazionali e locali, devono avere la flessibilità necessaria per cogliere ogni opportunità.

I compiti che ci attendono richiedono un’associazione più dinamica, più aperta all’esterno. Su questo intendo proseguire e intensificare il mio impegno».

Sui temi proposti nella relazione, il Segretario apre la discussione.  Cristina Lavinio propone che sia rimessa in discussione l’attuale normativa relativa alla formazione in servizio (affidata alle sedi  regionali e alle singole scuole) e auspica che siano riattivati progetti di ricerca e di formazione a livello nazionale. Ciò permetterebbe di evitare la frantumazione di indirizzi e di risorse; per Lavinio, una nuova politica della formazione dovrà fare tesoro di quanto già fatto nel recente passato. Per quanto riguarda il quadro politico complessivo, ricorda che nel programma dell’Unione si prevede l’innalzamento dell’obbligo a 16 anni e quindi l’abrogazione della legge 53 è di fatto prevista. Bisogna che il Giscel si impegni su questo terreno affinché la legge suddetta sia abrogata al più presto.

Anna Rosa Guerriero sottolinea l’opportunità che il Giscel rinforzi la sua capacità propositiva nei confronti dell’istituzione e propone di fare il punto delle esperienze maturate all’interno delle SISS per rilevare gli orientamenti e i contributi del Giscel. Invita i soci presenti a segnalare subito (su un foglio) se hanno svolto attività nelle SISS. Valter Deon richiama l’urgenza di ridare alla scuola e alle persone che vi lavorano (docenti, dirigenti, alunni) punti di riferimento certi: la linea politico-culturale del Giscel deve essere volta a favorire tutte le iniziative che ridiano credibilità all’istituzione scolastica, a ricostruire il senso del fare scuola, a ricostruire un tessuto nel paese. Pinella Depau chiede che l’Assemblea prenda posizione per l’abrogazione della L. 53.

Il Segretario propone che l’Assemblea deleghi la Segreteria nazionale ad esprimere la posizione del Giscel nelle sedi ufficiali. Si vota per alzata di mano per definire la posizione del Giscel. L’Assemblea all’unanimità risulta favorevole all’abrogazione della Legge 53.

 2.  Approvazione del bilancio

Il Segretario illustra il bilancio di cui all’allegato 2. Dal quadro delineato la situazione patrimoniale del Giscel risulta stabile. Werter Romani chiede un chiarimento su una voce delle entrate in bilancio: si tratta del 20% dei compensi erogati dall’IPRASE ai soci Valter Deon e Vito Maistriello per una loro prestazione professionale che hanno voluto fosse intestata contrattualmente al GISCEL; i due soci hanno accettato di versare al Giscel tale quota, secondo una prassi che il segretario tende a instaurare. Il bilancio è approvato all’unanimità.

Cristina Lavinio chiede che sia inserita nel prossimo bilancio la voce relativa al contributo del Giscel nazionale al Convegno di Siena. Adriano Colombo fa presente che ha già assicurato tale contributo. Silvana Ferreri interviene per ricordare che la quota-contributo ai convegni nazionali era già stata fissata e che il Giscel nazionale ha sempre erogato un contributo. Interviene Emanuela Piemontese per ribadire tale prassi: per il convegno di Roma, il Giscel nazionale ha dato un contributo di 3 milioni di lire; la stessa chiede che si fissi una quota stabile (3.000 euro). Cristina Lavinio propone anche lei che si fissi una quota (2.500 euro) passibile di eventuali compensazioni (in più o in meno secondo il caso). L’Assemblea delibera quest’ultima proposta all’unanimità.

 3. Rinnovo delle cariche sociali

Il Segretario presenta le proposte messe a punto dal Comitato nomine e le pone in votazione.

Segreteria nazionale

Segretario: Adriano Colombo, al termine del mandato relativo al primo biennio, rieleggibile. Membri della segreteria nazionale: M. Emanuela Piemontese, al termine del mandato relativo al primo biennio, rieleggibile, e Francesco De Renzo. L’Assemblea approva all’unanimità.

Comitato scientifico della Collana Giscel

Tre membri sono giunti al termine del mandato quadriennale: Silvana Ferreri, Maria Maggio e Francesca Romana Sauro. Si propone che siano sostituiti da Maria Pia Lo Duca, Simonetta Rossi, Immacolata Tempesta. L’Assemblea approva all’unanimità.

Per il prossimo biennio, il Comitato scientifico della Collana è quindi costituito da: Cristina Lavinio, Maria Antonietta Marchese, Maria Pia Lo Duca, Simonetta Rossi, Immacolata Tempesta e Adriano Colombo.

Al termine delle votazioni, si ringraziano i membri uscenti dalla Segreteria (Rosa Calò) e dal CS (Silvana Ferreri, Maria Maggio e Francesca Romana Sauro).

 4. Modifica dello Statuto (sede legale)

Si propone la modifica dell’ultimo comma dell’art. 1 dello Statuto Giscel relativamente alla sede legale del Giscel che è la seguente: Presso l’Università di Roma “La Sapienza”, Dipartimento di Studi filologici, linguistici e letterari, Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma. L’Assemblea approva la modifica all’unanimità.

Tenendo conto del fatto che alcuni soci del Giscel Lombardia devono anticipare la partenza, il Segretario propone di discutere subito il punto 6 all’o.d.g.  L’Assemblea approva.

 6. XV Convegno nazionale Giscel: norme, sede, tema

      Per quanto riguarda la sede del prossimo Convegno nazionale, il Segretario ha ricevuto una parziale disponibilità da parte del Giscel Lombardia e chiede a Letizia Rovida se può confermare tale disponibilità. La Segretaria del Giscel Lombardia interviene per precisare che al momento si tratta di un’ipotesi da verificare, anche se sono emerse delle disponibilità individuali. Rileva inoltre che il convegno non potrebbe comunque tenersi a Milano, in quanto la città è troppo costosa, e inoltre i rapporti tra Giscel e Università sono quasi inesistenti. Una sede più adatta potrebbe essere Pavia, ma anche questa ipotesi è da verificare. Pensa di essere in grado di dare una risposta in settembre per l’Assemblea Giscel che si terrà a Vercelli durante il Convegno SLI.

      Tullio De Mauro chiede se il Giscel Lombardia ha avviato contatti con l’Università di Pavia, dove c’è una significativa presenza di docenti che potrebbero essere disponibili a collaborare con il Giscel. Letizia Rovida risponde che si ripromette di esplorare questa possibilità al più presto.

      Considerata la situazione attualmente incerta del Giscel Lombardia, Silvana Ferreri chiede la disponibilità del Giscel Veneto. Risponde Vittoria Sofia, segretaria del Giscel Veneto, la quale assicura una certa disponibilità a livello locale, ma non immediata, perché il gruppo sta vivendo una crisi di ricambio generazionale, il Veneto potrebbe sobbarcarsi l’organizzazione del Convegno nazionale successivo (2010). Si decide di avviare al più presto i contatti con Pavia e di sciogliere la riserva sulla sede del Convegno al momento dell’Assemblea che potrà tenersi a Vercelli in occasione del Congresso nazionale SLI.

      La discussione sul tema del XV Convegno si intreccia con quella sulla sede. Emergono due temi: 1° la valutazione (già proposto a Lecce da Edoardo Lugarini, Massimo Vedovelli e da altri soci), 2° la riflessione linguistica (tema che viene ora proposto dal Giscel Veneto).

      A favore del primo tema intervengono Elda Padalino, Immacolata Tempesta, Tullio De Mauro, Werter Romani, Massimo Vedovelli, Francesco De Renzo, Monica Barni. In particolare, Tullio De Mauro propone delle parole-chiave sul tema della valutazione: descrittori, misurazione, valutazione della competenza linguistica. Rosa Calò propone di assumere come criterio di scelta la considerazione dei bisogni emergenti nella scuola e quindi, pur riconoscendo l’interesse di approfondire il tema della riflessione linguistica, considera prioritario esplorare in chiave disciplinare gli ambiti della valutazione formativa e dell’autovalutazione. Massimo Vedovelli dichiara che l’emergenza è a suo parere nell’ambito della valutazione. Werter Romani raccomanda di evitare sulla valutazione i tecnicismi docimologici.

Si esprimono a favore del secondo tema Cristina Lavinio, Silvana Ferreri, Vittoria Sofia e Vannina Pudda. Per Cristina Lavinio è opportuno evitare tematiche generali quali quella della valutazione e mettere a fuoco invece una tematica prettamente disciplinare quale la riflessione linguistica, all’interno della quale può essere affrontato anche il tema della valutazione (valutare competenze grammaticali).

      Il Segretario mette ai voti le due proposte:

Primo tema: Descrizione,misurazione, valutazione delle competenze linguistiche

Voti espressi: 38, di cui 37 favorevoli e 1 contrario. Astenuti: 6.

Secondo tema: Riflessione linguistica

Voti espressi: 33, di cui 15 favorevoli e 18 contrari. Astenuti: 10

Risulta approvato a maggioranza il tema: Descrizione,misurazione, valutazione delle competenze linguistiche.

Si discute infine in merito alla composizione del comitato scientifico del Convegno. Il Segretario propone di stabilire una norma che limiti a 6 il numero dei componenti. Cristina Lavinio si dichiara contraria alla proposta, affermando che è compito dell’Assemblea proporre i nomi di componenti e non di porre limiti numerici. Ferreri chiede al Segretario la motivazione della sua istanza: ha rilevato gravi inconvenienti nel funzionamento di Comitati formati da un numero maggiore di sei? Il segretario risponde che qualunque organismo pletorico è meno efficiente; in passato si è affidato alla segreteria il compito di vagliare le proposte dell’assemblea, ma in mancanza di un numero prefissato ogni scelta erra imbarazzante. Rosa Calò e M. Emanuela Piemontese esprimono parere difforme da quello del Segretario: i precedenti convegni non hanno avuto alcun tetto numerico e ciò non sembra aver prodotto inconvenienti. Sentiti i pareri difformi, il Segretario ritira la proposta.

      Come componenti del Comitato vengono designati: Adriano Colombo, Tullio De Mauro, Valter Deon, Cristina Lavinio, Piero Lucisano, Alberto Sobrero, Massimo Vedovelli. Un altro componente sarà individuato nell’area della Lombardia, in relazione alla sede del convegno.

       Data l’ora tarda, si decide di rinviare la discussione del punto 5 (Collana Giscel). Riguardo al punto 7, si rinvia la discussione e l’approvazione dei documenti sulla formazione all’Assemblea di Vercelli, ma il Segretario chiede comunque all’assemblea di pronunciarsi in merito alla opportunità di organizzare nel giugno prossimo un seminario nazionale sulla valutazione, secondo quanto suggerito all’Assemblea di Milano. Loredana Corrà esprime delle riserve su tale iniziativa, visto il tema scelto per il XV convegno nazionale e la prassi del “seminario intermedio” che affronterà comunque il tema nel giugno 2007. Il Segretario accoglie le osservazioni della collega.

      Infine il Segretario dichiara che dopo l’Assemblea di Vercelli sarà opportuno organizzare un seminario nazionale sulla formazione iniziale, destinato in primo luogo ai soci che già operano nelle SSIS (ed eventualmente nei corsi di laurea in Formazione primaria), coi diversi ruoli di docente di corsi o laboratori e di supervisore.

      La seduta è sciolta alle ore 20.15.

 Siena, 7 aprile 2006

Rosa Calò

Adriano Colombo

Allegato 1.

Presenti all’Assemblea nazionale GISCEL di Siena, 7.4.2006

Adriano Colombo, Emanuela Piemontese, Rosa Calò (segreteria naz.), Domenico Russo, Giuseppina Pani (GISCEL Abruzzo), Francesco De Renzo, Anna Chiara Monardo, Raffaelina Pizzini,  Maria Laura Calabrese (GISCEL Calabria), Velia Damiani, Giovanna Sessa, Marina Brandi, Anna Rosa Guerriero, Fabio M. Risolo (GISCEL Campania), Werther Romani, Silvana Loiero (GISCEL Emilia-Romagna), Edda Serra (GISCEL Friuli-Venezia Giulia), Paola Peruzzi, Ignazio Gioè (GISCEL Giappone), Iolanda Salacchi, Lidia Alesini, Sparta Tosti, Anna Maria Lettieri, Tullio De Mauro (GISCEL Lazio), Miria Carpaneto (GISCEL Liguria) Letizia Rovida, Fioretta Mandelli, Francesca Gaudenzio (GISCEL Lombardia),  Carla Marello (GISCEL Piemonte), Immacolata Tempesta, Rosaria Solarino (GISCEL Puglia), Pinella Depau, Cristina Lavinio, Alessia Defraia, Luisa Milia, M. Teresa Lecca, Rosanna Figus, Vannina Pudda (GISCEL Sardegna), Francesca Cappdonna, Rosalia Misuraca, Ignazio Mirto, Maria Antonietta Marchese, Silvana Ferreri (GISCEL Sicilia), Antonella Benucci, Giosuè Piscopo, Stefania Semplici, P. Diadori, D. Troncarelli, Alessandra Felici, Andrea Villarini, Maurizio Sarcoli, Elda Padalino, Andreina Sottile, Monica Barni (GISCEL Toscana), Gioconda Rilievo, Cornelia Cazzorla, Nella Cazzadori, M.Giuseppina Lo Duca, Valter Deon, Vittoria Sofia, Loredana Corrà, Giuseppina Colmelet, Vito Maistrello (GISCEL Veneto), Simonetta Rossi, Catherine Camugli, Isabella Totaro, Carmela Camodeca 

 Allegato 2

GISCEL

Bilancio 25.5.2005 – 31.3.2006

 

Stato patrimoniale 25.5.2005

c.c. Unicredit                                       €              18.336,85

Deposito titoli                                     €              25.324,49

credito Colombo (piccole spese)      €              -    130,84

                                                                                ------------

                                                                               43.530,50

Stato patrimoniale 31.3.2006

c.c. Unicredit                                       €              18.472,51

Deposito titoli                                     €              25.000,00

                                                                                ------------

                                                                               43.472,51

 maggiori spese: € 58

 Entrate

cedole BTP                                                                        €              656,24

contributo MIUR                                                              €           5426,71

diritti RCS 2004                                                                  €           1219,38

diritti FrancoAngeli 2004                                                 €             196,50

diritti FrancoAngeli 2005                                                 €             464,32

20% su contratto IPRASE (Deon-Maistrello)              €             600,00

vendita libri                                                                       €              818,10

                                                                                                    -------------------

                                                                                             €            9381,25

Uscite

Spese di segreteria                                                            €            544,74

telefoniche                                                                            €              75,60

postali                                                                                    €            148,04

viaggi del segretario                                                            €            121,92

diverse                                                                                   €            199,18

Assemblee e riunioni                                                         €           5474,39

residuo Giornate di Roma 18.4.05 e Bologna 9.5.05         €            991,31

assemblea e CS Roma 11-12.6.2005                                    €          2382,05

C. S. Roma 29.8.05                                                                 €            412,16

assemblea di Milano 23.9.05                                                €            252,25

seminario di Roma 15.1.06                                                    €          1012,52

C.S. Roma 18.3.06 (parziale)                                                €             424,10

Acquisto libri                                                                        €          1715,62

Pubblicazioni gratuite                                                         €          1150,00

stampa  di 1000 fascicoli Dieci tesi                                     €            707,20

stampa di 1000 schede catalogo L.N.I.                               €            390,00

spedizioni                                                                                €              52,80

Partecipazione alla Fiera Docet 2006                               €              60,00

Banca

(creazione e gestione del deposito titoli, spese di conto)   €         479,50

                                                                                                         ------------------        

                                                                                                    €          9424,25

Maggiori spese: € 43

Differenza contabile:  €  13