Verbale dell'assemblea nazionale GISCEL - Milano, 23 settembre 2005

Il giorno 23 settembre 2005, alle ore 14, nell’Aula Bontadini dell’Università Cattolica Del Sacro Cuore in Milano, largo Gemelli 1, si riunisce l’Assemblea dei Soci Giscel per discutere il seguente ordine del giorno:

1. comunicazioni della segreteria;

2. iniziative nazionali;

3.  varie ed eventuali.

Presiede il segretario nazionale Adriano Colombo, verbalizzano Vittoria Sofia e il segretario stesso. Sono presenti i soci elencati nell’Allegato 1.

1. Comunicazioni della segreteria

Il segretario informa che la modifica agli artt. 2 e 4 dello Statuto del Giscel, votata dall’Assemblea nazionale tenuta a Roma il 12.06.05 è stata approvata del C. E. della S.L.I. tenuto a Milano il 21.09.05.

Riferisce sulle risposte date dallo stesso C.E. della S.L.I.  alle questioni poste nell’ultima Assemblea Giscel: l’idea di una riduzione generalizzata della quota d’iscrizione alla S.L.I. è caduta; sia l’esonero dalla quota di iscrizione ai congressi SLI per gli insegnanti, sia l’attenzione da porre agli aspetti di linguistica educativa nei comitati scientifici e nei temari dei congressi sono rinviati in sostanza alle decisioni che prenderanno di volta in volta gli organizzatori nelle singole sedi. Sintetizza la situazione editoriale dei volumi della collana Giscel: è già in stampa Educazione letteraria ed educazione linguistica a cura di C. Lavinio, è consegnato all’editore il volume sulla formazione linguistica degli insegnanti, sono stati esaminati dal Comitato scientifico i due volumi nascenti dal Convegno di Lecce, mentre è ancora in preparazione il volume sulle Dieci tesi che conterrà tra l’altro le relazioni della Giornata di Roma del 18 aprile.

Illustra il recente riconoscimento da parte del MIUR del GISCEL come soggetto di formazione, ai termini della Direttiva ministeriale n. 90 del 1° dicembre 2003. Nel ringraziare i soci che hanno contribuito alla raccolta di dati utili alla qualificazione, ricorda le principali iniziative nazionali e interregionali che hanno fornito la base documentale per la richiesta. Ricorda che il riconoscimento comporta - a norma dell’art. 62 del Contratto collettivo nazionale di lavoro 2002/2005 sottoscritto in data 24.7.2003 - che i dirigenti scolastici possono autorizzare la partecipazione di insegnanti a iniziative di aggiornamento e l’eventuale esonero dalle lezioni nei limiti di 5 giorni in un anno scolastico; non è necessario chiedere alcuna autorizzazione. La qualificazione ha durata triennale e, dato che la procedura dura un anno, la richiesta dovrà essere rinnovata tra due anni.

Passando poi al tema dei gruppi regionali, informa della cessazione dei gruppi della Valle d’Aosta e dell’Istria, già comunicata al C.E. della S.L.I., e dei contatti con il gruppo della Liguria che si sta riorganizzando. Dà un breve resoconto della situazione del gruppo piemontese.

Intervengono Elda Padalino, Silvana Ferreri e Letizia Rovida su alcune iniziative del Giscel Toscana, del Giscel Giappone e del Giscel Lombardia.

2. Iniziative nazionali

Il segretario ricorda le due ipotesi scaturite dall’assemblea di Roma, citando il relativo verbale:

- “sulla tematica del reclutamento (N.B.: si intende la ricerca di nuove adesioni, in particolare tra i più giovani), sarà promossa una discussione all’interno dei gruppi regionali, in vista di una riunione specificamente dedicata al tema dei segretari regionali, del Comitato della collana e degli ex segretari nazionali.”

- “Si apre il tema delle verifiche nazionali e degli strumenti di valutazione degli obiettivi nazionali, che non può essere approfondito per mancanza di tempo. Viene proposta la convocazione di un seminario apposito sul tema.”

Dà lettura della lettera che ha inviato Rosa Calò, impossibilitata a partecipare all’assemblea, che propone  un piano di formazione nazionale per docenti non iscritti al Giscel, che potrebbe scaturire da un seminario nazionale interno, a partire da un censimento delle esperienze compiute negli ultimi due anni; propone poi che la valutazione (nazionale) esterna sia proposta ai gruppi regionali come oggetto  di studio tra le attività per l’anno entrante, per arrivare a fine anno scolastico a un secondo seminario nazionale interno.

Cristina Lavinio ricorda il progetto della S.L.I. di istituire una Scuola Estiva biennale e propone che nella medesima sede ed in parallelo si svolga una sezione rivolta al tema Giscel.

Massimo Vedovelli, osservando come si debbano documentare almeno 1500 ore affinché la formazione abbia un riconoscimento giuridico e quindi sia spendibile come titolo, propone l’istituzione di un Master in collegamento tra il Giscel e una o più sedi universitarie.

Miriam Voghera invita a non fare affidamento sul progetto S.L.I. di Scuola Estiva, perché sono scarse le risorse finanziarie e umane per realizzarla;

Silvana Ferreri propone di istituire piccole borse di studio per incentivare la partecipazione dei giovani insegnanti ai convegni nazionali SLI e riflette sulla possibilità di fare formazione capitalizzando le esperienze elaborate regionalmente;

Immacolata Tempesta approva l’idea della Scuola Estiva collegata con la SLI; ritiene che a differenza del Master non debba necessariamente essere collegata ad una Facoltà e renda più visibile la S.L.I.

Letizia Rovida presenta il contatto del gruppo lombardo con la SSIS di Milano che, nato in modi individuali casuali, si è trasformato in una forma di collaborazione stabile; chiede che la collaborazione sia formalizzata a livello nazionale.

Interviene nuovamente Massimo Vedovelli, che richiama la necessità che ci sia un riconoscimento formale delle attività di formazione che il Giscel fa e precisa, in relazione alla sua precedente proposta di Master,  che deve essere il Giscel che sollecita le Università a raccogliere le sue esperienze ed a valorizzarle.

Adriano Colombo chiede se sia possibile ipotizzare un Seminario interno nazionale entro l’anno in corso; ritiene che la S.L.I. non abbia la forza di organizzare una Scuola Estiva e, come per i Congressi, dovrebbe delegare una sede universitaria alla sua realizzazione; mette sul tappeto le difficoltà dell’Associazione a partecipare a progetti che richiedano la messa in rete di materiali strutturati; esprime perplessità sulla possibilità di formalizzazione della collaborazione Giscel – SSIS, dato l’incerto futuro delle Scuole di Specializzazione e la tendenza delle università a considerarle gelosamente cosa propria.

Vittoria Sofia si dichiara favorevole all’iniziativa nazionale di formazione, in quanto il Giscel potrebbe mettere a punto  numerose pratiche ed esperienze maturate dai singoli soci anche nell’ambito delle Scuole di Specializzazione; c’è, infatti, una qualità Giscel che va  diffusa e incrementata; ritiene necessario che siano dislocate territorialmente (interregionale) le iniziative di formazione per giovani insegnanti che dovrebbero avere un più evidente carattere laboratoriale e di riflessione sulle pratiche;

Silvana Ferreri appoggia l’idea del Master e propone di costituire un piccolo gruppo di studio che ne studi la fattibilità; in merito alla proposta di seminari interregionali Giscel si dichiara d’accordo a patto che non diventino l’occasione per una ‘passerella’ di insegnanti o di esperienze, ma siano strutturati a partire da una relazione e sulla presentazione/ discussione di numerose pratiche didattiche.

Edoardo Lugarini, a partire dalla domanda: che cosa chiedono i nuovi insegnanti?, dice che il Giscel deve interrogarsi su certe modalità passate di proporsi che ne hanno fatto una Associazione d’élite; deve  studiare forme di partecipazione secondo modalità non convenzionali (formazione a distanza); invita il Giscel a diventare un’associazione di riferimento per  gli insegnanti che cercano materiali ed esperienze. 

Il segretario sintetizza le conclusioni della discussione e mette ai voti per punti le principali proposte.

L’Assemblea delibera:

-   che entro febbraio 2006 sia organizzato un Seminario nazionale interno che metta a confronto le esperienze recenti di formazione nazionali e locali, in vista di un piano di formazione nazionale;

-   di costituire un gruppo di studio sulla Scuola Estiva e sul Master. Designa a farne parte i soci Vedovelli, Piemontese, Colombo, con mandato alla segreteria di integrare eventuali rinunce; delibera che, fatta una ricognizione sulla fattibilità, il gruppo di studio si apra ad insegnanti della ‘scuola militante’;

-   che per il 2007 (e di norma negli anni in cui non si tiene i Convegno nazionale) siano organizzati seminari interregionali rivolti a giovani docenti per valorizzarne le esperienze didattiche e creare una  banca dati di esperienze Giscel;

L’assemblea suggerisce inoltre ai gruppi regionali di inserire, tra i temi da affrontare nel prossimo anno, le prove di valutazione INVALSI e in generale il tema della valutazione nazionale.

Tutte le deliberazioni sono adottate all’unanimità.

3. Varie ed eventuali

Massimo Vedovelli riferisce brevemente sullo stato di preparazione del XIV Convegno Nazionale Giscel, che si terrà a Siena (Università per stranieri) dal 6 all’8 aprile 2006; le numerose proposte di comunicazione pervenute saranno vagliate dal Comitato scientifico che si riunirà domani.

Alle 16, per permettere ai soci di partecipare all’Assemblea SLI, l’assemblea è sciolta.

Allegato 1

Presenti all’Assemblea nazionale del 23.9.2005

Adriano Colombo (segreteria nazionale), Vittoria Sofia, Loredana Corrà (Giscel Veneto), Daniela Campitelli, Giuseppin Pani, Domenico Russo (Giscel Abruzzo), M. Teresa Lecca, Pierluisa Castiglione (Giscel Sardegna), Cristina Lavinio (Giscel Sardegna e Giappone), Silvana Ferreri (Giscel Sicilia e Giappone), Letizia Rovida, Loredana D’Apote, Rita Sidoli, Daniela Bertocchi, Edoardo Lugarini, Fioretta Mandelli, Francesca Gaudenzio (Giscel Lombardia), Bona Cambiasi, Cristina Bosisio (Università Cattolica del Sacro Cuore), Werther Romani (Giscel Emilia-Romagna), Edda Serra (Giscel Friuli-Venezia Giulia), Monica Barni, Carla Bagni, Elda Padalino, Massimo Vedovelli (Giscel Toscana), Alessandro Bitonti, Immacolata Tempesta, Elena Tamborrino (Giscel Puglia), Miriam Voghera (Giscel Campania).