Il giorno 12 giugno 2005, alle ore 10, presso la sede del Dipartimento di studi filologici, linguistici e letterari in Roma, via Cesalpino 12, si riunisce l’Assemblea dei Soci Giscel per discutere il seguente ordine del giorno:
1. comunicazioni del segretario nazionale
2. approvazione del bilancio annuale,
3. proposta di modifiche allo statuto da presentare, se approvate, al C.E. della S.L.I. (vedi allegato 4),
5. il GISCEL, il suo patrimonio ideale e l'attuale fase della politica scolastica,
(punto successivamente così specificato:
5a) Valutazione della Giornata di studio sulle 10 Tesi e indicazioni emerse.
5b) Il punto sulla riforma Moratti, e il futuro
b1) Le indicazioni nazionali per il primo ciclo in prima applicazione
b2) Il Decreto legislativo sul secondo ciclo: la posizione del Giscel nella questione degli o.s.a. dei licei.
b3) Il futuro: l'educazione linguistica nel "doppio canale" e nelle proposte di estensione dell'obbligo scolastico.
b4) L'educazione linguistica e l'autonomia scolastica)
6. varie ed eventuali.
Presiede il segretario nazionale Adriano Colombo, verbalizzano Emanuela Piemontese e il segretario stesso. Sono presenti i soci elencati nell’Allegato 1.
1. Comunicazioni del segretario nazionale
Il segretario illustra le attività svolte da quando è entrato in carica, seguendo la traccia già inviata ai segretari regionali insieme al richiamo della convocazione (Allegato 2). Sottolinea come il suo sforzo sia di dare all’associazione strutture stabili, trasparenti, continuità di vita organizzativa e di discussione. Ai punti accennati nell’allegato aggiunge il problema della sede legale, che nello Statuto risulta ancora essere in Roma, via Caetani 32, indirizzo presso il quale non si trova più nessun ente o persona disposto a reindirizzare la corrispondenza o a dare notizia del Giscel. Questo può essere causa di gravi disguidi. Il segretario ha posto la questione al Comitato Esecutivo della S.L.I. tenuto a Firenze lo scorso 4 aprile, dato che la sede legale dovrebbe restare la stessa della S.L.I. Il presidente della S.L.I., lasciando cadere l’ipotesi che la sede sia il Dipartimento stesso di via Cesalpino, ha suggerito l’idea che la sede legale si trovi presso l’Accademia della Crusca a Firenze. La questione dovrebbe essere posta all’ordine del giorno della prossima assemblea che si terrà a Milano in occasione del Congresso della S.L.I., in orario e sede contigui a quello dell’Assemblea S.L.I.
Silvana Ferreri richiama l’attenzione sulla costituzione del Giscel Giappone: si è già tenuto un Seminario sull’insegnamento dell’italiano in Giappone, di cui saranno pubblicati gli atti, e un altro si terrà nel prossimo ottobre. L’ambasciata italiana in Giappone ha manifestato interesse per l’iniziativa.
Passando poi al tema dei gruppi regionali cessati o inattivi, fornisce suggerimenti per una ripresa di iniziativa in Valle d’Aosta e nelle Marche.
Su proposta di Cristina Lavinio, integrata da Massimo Vedovelli, l’ordine del giorno viene integrato come segue:
1.1. Sede legale dell’associazione
1.2. Problema dei gruppi regionali inattivi
1.3. Gruppi extraterritoriali.
1.1. Sede legale dell’associazione
Cristina Lavinio, Emanuela Piemontese, Franco De Renzo, Elda Padalino, Massimo Vedovelli, Silvana Ferreri portano varie ragioni contrarie all’assunzione della sede legale presso l’Accademia della Crusca. L’assemblea invita il segretario a suggerire all’assemblea della S.L.I. che la comune sede legale sia presso il Dipartimento in cui si sta svolgendo la presente riunione, senza specificazione dell’indirizzo. L’indirizzo (via Andrea Cesalpino, 12 – 00161 Roma) potrà essere indicato come recapito postale. Contemporaneamente la segreteria nazionale, attraverso Emanuela Piemontese, sonderà la disponibilità degli organi del Dipartimento e gli eventuali passi formali da compiere.
1.2. Problema dei gruppi regionali inattivi
Domenico Russo fa presente la necessità di trovare modi diversi ed efficaci per richiamare in vita i gruppi regionali Giscel attualmente silenti. Cristina Lavinio, ritenendo deleterio sancire la perdita di alcuni gruppi regionali, suggerisce che sia la segreteria nazionale ad assumersi l’onere di riprendere i contatti magari anche con altre persone dei gruppi attualmente silenti e di proporre loro iniziative pubbliche che possano ridare fiato ai gruppi. Vedovelli fa presente che, per esempio, nel Giscel Liguria potrebbe essere contattato anche Lorenzo Coveri. Silvana Ferreri suggerisce di ripartire dalle università nelle regioni dei gruppi silenti per riattivarli, e monitorandoli per qualche tempo e, nello stesso tempo cercare forme per incentivare i giovani attraverso agevolazioni varie, tra cui la partecipazione ai Convegni senza il pagamento della quota d’iscrizione.
1.3. Gruppi extraterritoriali
Massimo Vedovelli sottolinea l’importanza dell’allargamento del GISCEL a gruppi extraterritoriali, come per esempio a quello già attivato in Giappone. Fa presente la delicatezza dei rapporti con istituzioni che precipuamente tengono rapporti con l’estero, come per esempio gli Istituti di Cultura Italiana e, in Italia, con le Università per Stranieri. Le attività dei gruppi Giscel extraterritoriali vanno perciò a incontrare quelle che -per altri aspetti- svolgono altre istituzioni. Ricorda poi l’interesse crescente per la lingua italiana in altri paesi, come il Messico, l’America Latina e il Medio Oriente. L’allargamento del Giscel oltre i confini nazionali richiederebbe tuttavia un piano programmatico. Silvana Ferreri sottolinea che i gruppi extraterritoriali possono funzionare non solo e non tanto per gli appoggi e i rapporti con altre istituzioni, ma se c’è un gruppo di persone disposte a lavorare intorno a un progetto comune.
2. Approvazione del bilancio annuale
Il segretario presenta il bilancio dell’associazione dalla sua assunzione in carica al 25 maggio (Allegato 3). Sottolinea che un passivo di circa € 1400 è accettabile per la mole di attività svolta, ma richiama anche l’attenzione sul fatto che durante l’anno trascorso si sono concentrate alcune entrate su cui non si può contare regolarmente, come due contributi S.L.I. e un contributo del MIUR particolarmente consistente.
Spiega che l’investimento che risulta dallo stato patrimoniale è in BTP al 3% con scadenza 1.6.2007 per un valore nominale di € 25.000; si avranno dunque cedole semestrali di € 375, da ridurre a € 300 circa una volta detratte spese e ritenute fiscali. La prima cedola coprirà la spesa iniziale.
Cristina Lavinio afferma che il contributo ministeriale non ha nulla di eccezionale, essendo dovuto all’associazione in quanto titolare di un protocollo d’intesa. Richiama l’attenzione sul contributo S.L.I., in vista del punto 4 all’odg.
Ferreri propone che in futuro sia iscritta in bilancio una voce “incentivi a nuove iscrizioni”, quali potrebbero essere contributi per la partecipazione a congressi della S.L.I., l’offerta di un libro della collana, ecc. Suggerisce anche che i gruppi regionali più forti diano vita a un foglio notizie periodico da far giungere nelle scuole. La proposta è appoggiata da Domenico Russo. Lavinio propone di metterla all’ordine del giorno della prossima assemblea di Milano, 23 settembre.
Il bilancio è approvato dall’assemblea.
3. Proposta di modifiche allo Statuto
Il segretario illustra le proposte già inviate, integrate da una proposta di modifica all’art. 5 (Allegato 4).
La modifica all’art. 2 è emendata dall’assemblea come segue:
prima dell’ultimo comma, inserire il seguente: “Qualora si costituiscano gruppi all’estero, è concessa l’appartenenza di un socio a un gruppo regionale e a gruppi costituiti fuori dai confini territoriali”.
È approvata la seguente modifica all’art. 4:
quarto e ultimo comma: le parole da “di coordinamento nazionale GISCEL” fino al termine del comma vengono sostituite dalle seguenti: “...del GISCEL e dei suoi gruppi regionali.”
La successiva proposta di modifica all’art. 4 è approvata così emendata:
si aggiungono ulteriori commi:
(quinto) “Organi di un gruppo regionale sono:
- l’Assemblea dei soci, che deve essere convocata in via ordinaria almeno una volta all’anno con comunicazione scritta a tutti i soci almeno sette giorni prima della data di convocazione;
- la Segreteria regionale, che deve comprendere almeno un Segretario regionale, un vicesegretario e un tesoriere; i regolamenti dei singoli gruppi regionali possono prevedere che la segreteria comprenda un numero maggiore di membri, in particolare per assicurare la rappresentanza di diverse sedi di attività del gruppo nella propria regione.”
(sesto) “La Segreteria regionale è eletta per un biennio dall’Assemblea dei soci. Il segretario regionale non può restare in carica per più di due mandati consecutivi.”
(settimo) “Ciascun gruppo regionale può darsi un proprio regolamento, purché non incompatibile col presente Statuto.”
La proposta di modifica all’art. 5 è respinta. Il segretario è invitato a tenere conto da ora in poi dell’esigenza di una doppia convocazione dell’assemblea (la prima valida con la presenza della maggioranza dei soci, la seconda comunque valida), anche con due convocazioni a breve distanza.
Le modifiche approvate saranno sottoposte . per la ratifica al Comitato Esecutivo della S.L.I, a cura del segretario nazionale.
4. Eventuale proposta da rivolgere all'Assemblea della S.L.I. di prevedere una quota associativa meno pesante per i docenti non universitari
Ferreri definisce questo punto molto delicato: a qualcuno quote differenziate. potrebbero apparire una forma di discriminazione. Il problema vero è come agganciare nuovi iscritti nei gruppi regionali e capire quali sono le ragioni delle difficoltà attuali. Va precisato poi che non necessariamente tutti quelli che avvicinano per vie e ragioni diverse il Giscel devono diventare soci iscritti: questo può avvenire, ma non deve essere una precondizione per lavorare insieme. È sempre stata nostra cura voler tenere stretto il GISCEL alla SLI: in quanto GISCEL siamo un braccio operativo della SLI. Perciò dobbiamo incentivare le iscrizioni. Invece di creare due livelli di appartenenza attraverso quote differenziate, la SLI potrebbe destinare nel suo bilancio una quota per agevolare e incentivare la partecipazione degli insegnanti ai congressi SLI, per esempio non chiedendo loro di pagare la quota di iscrizione.
Lavinio si dichiara d’accordo con Ferreri sull’idea che si chieda alla SLI l’esonero dalla quota di iscrizione ai congressi SLI per gli insegnanti e, soprattutto, che si riprenda nei temari SLI una sezione per le ricadute sulla didattica linguistica.
M. Antonietta Marchese porta l’esempio del GISCEL Sicilia che ha schiere di simpatizzanti. Un gruppo nasce e si sviluppa intorno a un progetto e a un lavoro comune, ma occorre trovare le vie per incentivare la presenza dei giovani nel gruppo.
Giosuè Piscopo sottolinea che l’avanguardia che ha conosciuto le Tesi negli anni Settanta non c’è più; il primo problema è oggi arruolare nuovi colleghi, e forse occorre discuterne in un incontro apposito..
Emanuela Piemontese riporta il discorso sulla quota di iscrizione alla SLI, forse troppo elevata per molti insegnanti; dice di aver posto il problema per averne sentito parlare direttamente gli insegnanti: in un contesto politico e culturale non favorevole, l’oggettiva onerosità della quota SLI può essere una concausa del raffreddamento di alcuni soci e della tiepidezza di altri a entrare nel GISCEL; se a questo si aggiunge l’elevato costo della quota per partecipare ai convegni e ai congressi, oltre a spese di viaggio e soggiorno, l’aspetto economico non può essere ritenuto ininfluente.
Francesco De Renzo afferma che forse la cosa più immediata da fare è diffondere la conoscenza delle Dieci Tesi; il GISCEL nazionale potrebbe cofinanziare iniziative locali per coinvolgere le scuole sul territorio, magari organizzando incontri su aspetti specifici.
Anche Cristina Lavinio ritiene che il problema non sia la quota associativa SLI. Semmai urge che i vari gruppi regionali si facciano più intraprendenti e si occupino di più della formazione di base. A livello regionale i GISCEL potrebbero proporsi alle Direzioni Generali per organizzare seminari, corsi di formazione, lezioni su temi legati ai bisogni sentiti territorialmente.
Elda Padalino si dichiara d’accordo con Ferreri ma aggiunge che il problema è un po’ anche legato alla quota. Lo ha rilevato come segretaria del GISCEL Toscana: infatti parecchi soci non provvedono al pagamento.
M. Teresa Lecca si dichiara d’accordo con Ferreri sulla non opportunità di non chiedere alla SLI di abbassare la quota d’iscrizione per gli insegnanti. Propone di riaprire durante i Convegni e Congressi l’angolo delle iscrizioni in loco perché il vero problema è quello dell’arruolamento di forze nuove. A tal fine ritiene che l’organizzazione di seminari regionali o interregionali su temi comuni possa essere una delle strade più praticabili e utili.
Fabio Risolo fa presente che, negli ultimi due anni, in Campania ci sono stati numerose iscrizioni nuove grazie ai contatti con i frequentanti delle SSIS. Anche per lui la questione della quota è secondaria, ma il fatto di porla è stato utile perché ha reso possibile la discussione su questioni importanti, come le vie da seguire per incrementare i contatti con gli insegnanti giovani.
Maurizio Sarcoli ripropone come fondamentale il problema del reclutamento degli insegnanti e della loro formazione e suggerisce anche lui la via delle iniziative locali.
Domenico Russo si dichiara d’accordo sia con la proposta di Piscopo di tenere una giornata sul problema del reclutamento, sia con quelle di Ferreri e Lavinio sugli incentivi per la partecipazione ai Congressi della SLI, i cui temari però non parlano più alla ricerca didattica e agli insegnanti..
Ferreri precisa che semmai si potrebbe proporre alla SLI di abbassare la quota di iscrizione per tutti. Lavinio propone di chiedere che sia garantita una rappresentanza del GISCEL nei Comitati scientifici dei congressi SLI per ottenere più attenzione alla curvatura didattica dei temari SLI.
Il segretario sintetizza le conclusioni della discussione nei seguenti punti:
- la proposta di chiedere una quota d’iscrizione differenziata per gli insegnanti è caduta;
- il segretario è impegnato a proporre, tramite il Comitato Esecutivo, che alla prossima assemblea della SLI sia posto all’ordine del giorno un punto così formulato: “Iscrizioni alla SLI e partecipazione ai congressi: problemi e forme di incentivazione”; all’interno della discussione su questo punto, il GISCEL avanzerà le proprie proposte relative a
. eventuale riduzione generalizzata della quota d’iscrizione SLI;
. attenzione agli aspetti di linguistica educativa nei comitati scientifici e nei temari dei congressi;
. esonero degli insegnanti iscritti alla SLI dalla quota d’iscrizione ai congressi.
- sulla tematica del reclutamento, sarà promossa una discussione all’interno dei gruppi regionali, in vista di una riunione specificamente dedicata al tema dei segretari regionali, del Comitato della collana e degli ex segretari nazionali.
5. Il GISCEL, il suo patrimonio ideale e l'attuale fase della politica scolastica,
5a) Valutazione della Giornata di studio sulle 10 Tesi e indicazioni emerse.
5b) Il punto sulla riforma Moratti, e il futuro
b1) Le indicazioni nazionali per il primo ciclo in prima applicazione
b2) Il Decreto legislativo sul secondo ciclo: la posizione del Giscel nella questione degli o.s.a. dei licei.
b3) Il futuro: l'educazione linguistica nel "doppio canale" e nelle proposte di estensione dell'obbligo scolastico.
b4) L'educazione linguistica e l'autonomia scolastica)
Il segretario precisa che le sottoarticolazioni sopraelencate sono state messe a punto con la collaborazione del membro di segreteria Rosa Calò, visto che non erano pervenute le proposte richieste ai segretari regionali e ad altri. Vista l’ampiezza dei temi e l’ora, propone di aprire la discussione sul punto 5a) attraverso interventi in un’apposita pagina del sito.
Ferreri non condivide la proposta di aprire sul sito la discussione, senza una discussione preventiva interna al GISCEL. Per esempio, a proposito della chiusura della Giornata di studio in Campidoglio sulle Dieci Tesi del 18 aprile a Roma, ricorda l’idea di Alberto Sobrero di una riscrittura delle Dieci Tesi, che lei non condivide.
Lavinio ricorda le indicazioni emerse nella giornata di studio romana di ribadire la validità delle Dieci Tesi, che per il GISCEL rimangono il documento-pilastro da (ri)portare all’attenzione dei GISCEL regionali.
Immacolata Tempesta sottolinea di aver riletto le Dieci Tesi e di continuare a vederle come il documento di base del GISCEL, da conservare nella sua forma attuale. L’esigenza è, a suo parere, di aggiungere semmai nuovi supporti, che vanno discussi comunque in assemblea.
Russo dice che, di fronte alla domanda se rivedere le Tesi, la risposta di molti soci GISCEL abruzzesi è stata di cercare di attuarle, prima che di modificarle.
Werter Romani concorda con Ferreri e Lavinio: le Dieci Tesi sono un documento storico e come tale va mantenuto.
Piemontese fa presente che le Dieci Tesi sono un documento “storico” e che anche a suo parere devono rimanere nella loro forma originaria. Tutto quello che si può dire in più oggi va bene come aggiunta, previa discussione interna al GISCEL.
Colombo condivide l’idea che le Dieci Tesi siano un documento non modificabile e la nostra ispirazione; infatti è stata sua cura farne, per la prima volta, una stampa gratuita. Tuttavia bisogna tener presente che il contesto in cui si collocavano nel 1975 è mutato: i princìpi che allora apparivano “rivoluzionari” oggi sono comunemente accettati, benché spesso male applicati; la didattica corrente non è più monoliticamente quella criticata nel documento; bisogna poi fare i conti con i mutamenti della situazione linguistica italiana (regresso dei dialetti, espansione dell’italiano come L2), delle situazioni culturali evidenziate da Raffaele Simone (per quanto il suo discorso resti privo di conclusioni). Secondo Colombo oggi le Dieci Tesi non sono forse il documento più adatto per un primo approccio a un insegnante “qualunque”. Forse il GISCEL avrebbe bisogno di un documento di carattere più pedagogico-didattico e di proposte curriculari: alcune cose in tal senso sono già scritte nel documento Idee per un curricolo. Se non è proponibile una discussione in rete, la discussione potrebbe avvenire attraverso una lista di indirizzi elettronici.
Lecca ritiene invece che vada accettata la proposta di far circolare di più le Dieci Tesi e lavorare insieme per farle applicare. A Cagliari, i corsisti della SSIS che le hanno lette si sono dichiarati entusiasti.
Padalino ricorda che a settembre ci sarà un’iniziativa fiorentina sulle Dieci Tesi. Il problema delle implicazioni didattiche esiste: occorre dare suggerimenti che traggano forza dalle Dieci Tesi, per esempio per i curricula.
Lavinio sostiene che il solo problema è sviluppare e divulgare le Tesi; è inutile riaprire una discussione che l’assemblea di Lecce ha chiuso definitivamente votando un documento apposito.
Ferreri dice che evidentemente il Segretario, se torna su questo punto, deve avere segnali di richiesta su come andare avanti o come allargare la base dei GISCEL. A suo parere, sarebbe più utile partire dai problemi sul tappeto, come gli OSA, e affrontarli alla luce delle Dieci Tesi.
Immacolata Tempesta invita a riflettere sugli spazi che vengono raggiunti dai volumi della collana GISCEL, utili per far conoscere e circolare il più possibile le Dieci Tesi. A suo parere, destinatario non dovrebbe essere solo il mondo della scuola, ma il mondo dell’editoria, della comunicazione.
Angela Chiantera fa presente di aver fatto conoscere ai suoi studenti le Tesi tramite il sito del GISCEL. Bisogna puntare a fidelizzare al sito i giovani, più abituati a Internet che alla carta stampata.
Fabio Risolo ribadisce la necessità di rileggere le Dieci Tesi con i colleghi, che però chiedono come diventano attività didattica i principi enunciati: questo è il tassello operativo, una necessità concreta.
Secondo Piscopo le Tesi oggi sembrano addirittura più attuali di qualche anno fa. Basta vedere i test di verifica della scuola primaria di primo e secondo grado che circolano.
Anche per De Renzo il punto è nel passaggio dai principi all’attività didattica. Una via praticabile sarebbe intercettare creare sul sito una sezione didattica, utilizzando gli abbondanti esempi sparsi nei Quaderni del GISCEL e nei laboratori (Laboratori di scrittura, Non uno di meno ecc.).
Ferreri concorda: l’enorme quantità di materiale prodotto dal GISCEL potrebbe essere messo liberamente a disposizione.
Piemontese, a tal proposito, ricorda tutto il lavoro di ricerca da cui è nata l’esperienza di “dueparole”, il giornale dal pubblicato 1989 al 1997 e da alcuni anni disponibile -gratuitamente- in formato elettronico su internet.
Russo mette in guardia l’assemblea dalle richieste di “ricettari” didattici. Chiede ai colleghi che insegnano nelle SSIS di far conoscere le attività che svolgono basandosi sulle Dieci Tesi.
5b) Il punto sulla riforma Moratti, e il futuro
Data la scarsità del tempo disponibile, la discussione dell’ultimo punto è soltanto iniziata.
Ferreri ritiene che il documento sui curricoli del GISCEL sia già ben oltre gli o.s.a.; il GISCEL è già attrezzato a rispondere prontamente alle questioni che si pongono sul piano della politica scolastica.
Colombo accenna alle questioni che meriterebbero a suo parere una discussione approfondita:
- questione del “doppio canale” e dell’eventuale estensione dell’obbligo scolastico: dato che la completa unità dell’istruzione e formazione fino a 18 anni non è a suo parere né possibile né auspicabile, si pone la questione di quale educazione linguistica possa garantire i diritti di cittadinanza anche nella diversità dei canali;
- in relazione all’autonomia scolastica, data per scontata l’oscenità degli o.s.a. attualmente approvati o in via di approvazione, ci si può chiedere se gli obiettivi specifici di apprendimento possano avere una formulazione rigorosa e coerente con i nostri princìpi, o se non sia opportuno un ritorno a formulazioni più discorsive, quali quelle dei vecchi programmi, o la ricerca di forme intermedie.
Lavinio ritiene assodata la nostra scelta per l’estensione dell’obbligo scolastico e per un biennio unitario; quanto all’autonomia e agli “obiettivi minimi”, ci sono stati gravi fraintendimenti; l’autonomia universitaria, così come si sta realizzando, porta alla disgregazione del sistema nazionale di istruzione. Se si aggiunge che nelle scuole gli insegnanti non sono preparati a gestire liste di obiettivi, probabilmente è il momento di fermare il processo di autonomia e tornare a formule più tradizionali.
Si apre il tema delle verifiche nazionali e degli strumenti di valutazione degli obiettivi nazionali, che non può essere approfondito per mancanza di tempo. Viene proposta la convocazione di un seminario apposito sul tema.
Alle 16,30 l’assemblea è sciolta.
Presenti all’Assemblea nazionale del 12.6.2005
Adriano Colombo, Maria Emanuela Piemontese (segreteria nazionale), Iolanda Salacchi, Silvana Ferreri, Lidia Alesini, Raffaella Petrilli (Giscel Lazio), Luisa Milia, M. Teresa Lecca, Cristina Lavinio (Giscel Sardegna), Maria Elda Padalino, Massimo Vedovelli, Maurizio Sarcoli, Giosuè Piscopo, Donatella Troncarelli (Giscel Toscana), Ignazio Mirto, M. Antonietta Marchese (Giscel Sicilia), Raffaelina Pizzini, Francesco De Renzo, Daniele Gambarara (Giscel Calabria), Angela Chiantera, Werther Romani (Giscel Emilia-Romagna), Fabio Maria Risolo (Giscel Campania), Domenico Russo, Giuseppina Pani (Giscel Abruzzo), Immacolata Tempesta (Giscel Puglia).
Principali attività organizzative nel corso dell’anno 2004-2005
Strutture elementari
- è stato creato il sito www.giscel.org, costantemente aggiornato grazie al lavoro di Maria Maggio; è stato risolto l’equivoco per cui cercando Giscel sul web si trovava altro;
- è stato costituito un c.c. bancario unico a Bologna, al posto dei due che erano in funzione a Cagliari e Padova; sono state definite le firme autorizzate (tre: Colombo, Ferreri, Guerriero);
- è stato posto alla S.L.I. il problema della sede legale (il fatto di avere come sede statutaria un indirizzo ormai completamente inagibile ci espone a continui rischi);
- tentativo di dare continuità alla vita dell’associazione: tre riunioni di segreteria, due assemblee, inizio di riunione periodiche del Comitato scientifico.
Iscritti e gruppi
- censimento degli iscritti 2004: in base ai verbali o alle comunicazioni dei gruppi regionali risultano 225 iscritti (mancano dati da Liguria e Marche); in base al controllo della segreteria SLI quelli in regola nel 2004 sarebbero 121, ma i dati non erano ancora completamente aggiornati; per cui la verità sta probabilmente nel mezzo;
- i gruppi regionali attivi sono 13: Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia-R., Friuli V.G., Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Veneto; tra questi il Giscel Toscana ha ripreso l’attività nel corso di questo anno;
- restano “in sonno” Liguria e Marche: sono state fatte pressioni, sono stati avviati contatti, per ora senza risultati tangibili;
- grazie all’iniziativa di Silvana Ferreri, è stato costituito ufficialmente un nuovo gruppo extraterritoriale: Giscel Giappone;
- si è dovuto prendere atto della scomparsa del Giscel Canton Ticino; è imminente una decisione analoga per Istria e Valle d’Aosta.
Qualificazione
- a fine settembre è stata presentata al MIUR la domanda di qualificazione come ente di formazione, che ha richiesto una faticosa documentazione; dopo il parere favorevole della commissione ad hoc, si attende quello dell’ispettrice incaricata di verificare la consistenza delle attività formative indicate come programma per l’anno 2004-2005; pare che tutto vada bene, ma intanto passa uno dei tre anni di validità della qualificazione;
- la necessità di presentare un programma di attività formative ne ha stimolate alcune.
Iniziative pubbliche
- tre Giornate di studio:
. Scrittura e verticalità (Milano, 21 ottobre 2004: iniziativa del Giscel Lombardia resa “interregionale” per soddisfare le condizioni della domanda di qualificazione);
. A trent’anni dalle Dieci tesi (Roma, 18 aprile 2005);
. Migliorare si può. Interventi positivi per la comprensione della lettura (Bologna, 9 maggio 2005).
tutte con largo successo di partecipazione (fatte le debite proporzioni).
Inchiesta sulla conoscenza delle Dieci tesi, condotta in occasione della Giornata di Roma.
Stampa e diffusione di documenti
- fascicolo contenente le Dieci tesi e il documento Idee per un curricolo: stampate 1000 copie, diffuse circa 900;
- pieghevole Oltre la “riforma” Moratti: stampate 2000 copie, diffuse circa 1800.
Collana delle pubblicazioni
- nel 2004 è uscito un solo volume (in distribuzione nel 2005), nel 2005 ne uscirà un altro, difficilmente più di uno;
- si è cominciato a costituire, presso il Dipartimento di via Cesalpino a Roma, un archivio delle pubblicazioni Giscel: le collane complete (a cui mancano ancora alcuni titoli esauriti), le pubblicazioni nate in sede regionale, alcuni documenti storici sulle origini del Giscel.
GISCEL
Bilancio 25.4.2005 – 25.5.2005
|
Stato patrimoniale 25.4.2004 c.c. di Padova € 22.872,81 c.c. di Cagliari (in due tranches) € 22.037,60 ------------ 44.910,41 |
Stato patrimoniale 25.5.2005 c.c. Unicredit € 18.336,85 Deposito titoli € 25.324,49 credito Colombo (piccole spese) € - 130,84 ------------ 43.530,50 |
maggiori spese: 1379,91
Entrate
diritti rcs per nuova serie La Nuova Italia 2003 € 377,84
21.1.05 diritti rcs 2003 vecchia serie € 602,63
contributo MIUR € 5.837,71
17.2.05 contributo SLI (2003-2004) € 2.272,42
vendite libri € 270,00
15.11 20% su compenso INDIRE ad A. Marchese € 97,60
31.12 interessi bancari € 15,70
============
€ 9.473,90
Uscite
Spese di segreteria
rimborsi viaggi Lavinio rimasti in sospeso € 377,84
viaggi del segretario 292,65+ 415,83 € 708,48
riunioni di segreteria e C.S. 63,20+ 148,84+ 511,11 € 723,15
spese postali, telefoniche, di cancelleria 89,94+ 145,70+ 115,44 € 351,08
C.S. Convegno nazionale di Siena € 318,68
Assemblea e C.S. di Modena settembre 2004 482,06+ 478,97 € 961,03
-----------------
€ 3440,26
Acquisto volumi 494,57+ 468,35 € 962,92
Stampa e spedizione documenti
stampa fascicolo Dieci tesi € 1021,28
stampa pieghevole € 1583,18
spedizioni 93,80+ 97+ 151,16 € 341,96
-------------------
€ 2946,42
Partecipazione alla Fiera Docet 2004 € 51,00
Giornata Dieci tesi (Roma 18.4.05) € 2084,64
Giornata Migliorare si può (Bologna 9.5.05) € 1345,50
spese di conto 57,98+ 6.46 € 64,44
============
10.895,18
Maggiori spese: 10895,18- 9473,9 = 1421,28
Differenza contabile: 1421,28 - 1379,91 = 41,37
Proposte di modifica allo Statuto GISCEL
Art. 2
· prima dell’ultimo comma, inserire il seguente:
“Ciascun socio GISCEL, qualora la sua attività si svolga in sedi di regioni diverse, può far parte di non più di due gruppi regionali”
Art. 4
· quarto e ultimo comma: le parole da “di coordinamento nazionale GISCEL” fino al termine del comma vengono sostituite dalle seguenti:
“...del GISCEL e dei suoi gruppi regionali.”
· si aggiungono ulteriori commi:
(quinto) “Organi di un gruppo regionale sono:
- l’Assemblea dei soci, che deve essere convocata in via ordinaria almeno una volta all’anno con comunicazione scritta a tutti i soci almeno sette giorni prima della data di convocazione;
- la Segreteria regionale, che deve comprendere almeno un Segretario regionale, un vicesegretario e un tesoriere; gli statuti dei singoli gruppi regionali possono prevedere che la segreteria comprenda un numero maggiore di membri, in particolare per assicurare la rappresentanza di diverse sedi di attività del gruppo nella propria regione.”
(sesto) “La Segreteria regionale è eletta per un biennio dall’Assemblea dei soci. Nessun socio può ricoprire la stessa carica per più di due mandati consecutivi.”
(settimo) “Ciascun gruppo regionale può darsi attraverso un proprio statuto ulteriori norme, purché non incompatibili col presente Statuto.”
Art. 5
L’ultimo comma è sostituito dal seguente:
“Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza dei voti dei soci presenti.”