Il giorno 25 settembre 2004, alle ore 14 nell’Aula magna della Facoltà di Lettere dell’Università di Modena, si riunisce l’Assemblea dei Soci Giscel per discutere il seguente ordine del giorno:
1. Comunicazioni della Segreteria nazionale
Presiede il segretario nazionale Adriano Colombo, verbalizza Vittoria Sofia. Sono presenti i soci elencati in Allegato.
1. Comunicazioni del Segretario nazionale
Adriano Colombo aggiorna sulla situazione economica dell’Associazione, illustrando le spese sostenute per i viaggi dei componenti la segreteria e per l’acquisto, da La Nuova Italia Editrice, di due serie complete della Collana Giscel. Una serie è stata collocata a Roma, presso l’Istituto di Studi Filologici, come primo nucleo di un archivio storico del Giscel, e l’altra è giacente presso il segretario in attesa di destinazione. Data la positiva situazione economica, si possono programmare le attività future con relativa tranquillità.
È stata nuovamente presentata al MIUR la domanda di qualificazione del GISCEL come Ente di Formazione; in proposito le prossime iniziative sono:
- una giornata interregionale (Lombardia - Emilia Romagna - Veneto), il 21 Ottobre a Milano, su Scrittura e verticalità;
- una giornata nazionale, tra il 18 e il 22 Aprile 2005 a Roma, sulle 10 Tesi nel loro trentennale;
- una giornata nazionale, tra il 9 e l’11 maggio a Bologna, sulla lettura-comprensione (“Migliorare si può”).
Il segretario informa di aver contattato le segreterie dei gruppi regionali per aver notizie aggiornate sui gruppi e le loro attività. Purtroppo il gruppo della Valle d’Aosta, di cui da tempo non si avevano notizie, non è in grado di riprendendere l’attività; pertanto il segretario ha invitato l’escutivo SLI a prendere atto della cessazione del gruppo. Dal gruppo del Canton Ticino, che presenta problemi simili, è giunta invece almeno una promessa di ripresa; il gruppo Toscana è in fase di riorganizzazione, mentre per il gruppo Liguria occorrerà attendere un po’.
Rinnova l’invito a trasmettere alla segreteria nazionale i verbali delle assemblee ed elenchi aggiornati dei soci in regola con l’iscrizione SLI; a trasmettere poi i propri programmi di attività anche a Maria Maggio che cura il sito del Giscel.
Il segretario illustra le ragioni che l’hanno spinto ad impegnare il Giscel nella stesura di un documento sui curricoli di educazione linguistica: la necessità per i soci ed i docenti che si riconoscono nell’Associazione di avere un documento di riferimento sia in funzione dei programmi futuri del Giscel sia in relazione ad una lettura critica della Riforma Moratti. Informa che altre associazioni professionali hanno già realizzato un proprio documento e che è in programma, per il 6 novembre 2004 a Roma, una giornata seminariale del Forum delle Associazioni, con la quale queste intendono dissociare pubblicamente le proprie responsabilità dalla redazione in corso di programmi (cosiddetti “O.S.A.”) per i licei.
Nel presentare il testo proposto alla discussione, ringrazia coloro che hanno contribuito a redigerlo e coloro che hanno suggerito in seguito miglioramenti, tra cui Silvana Ferreri, Patrizia Bellucci, Cristina Lavinio. Suggerisce che in una prima discussione generale vengano presentati anche gli emendamenti di dettaglio, che si richieda poi una prima approvazione di massima e in seguito si passi a votare i singoli emendamenti, se presentati in forma precisa e scritta. Apre poi la discussione.
Elda Padalino (Giscel Toscana) dice di riconoscersi nel documento e suggerisce di intitolarlo “Idee per un curricolo...”. Si chiede quale sia la destinazione; lo vede adatto come documento interno, ma crede che per altri usi esterni all'associazione, compreso l'invio al ministero, debba essere semplificato e ridotto. Suggerisce un richiamo più forte e concreto al Quadro di Riferimento Europeo, un richiamo più evidente alle 10 Tesi, senza la necessità di presentare un curricolo. Rileva che le osservazioni alla riforma Moratti sono disseminate nel testo e suggerisce di accorparle.
Emanuela Piemontese (Giscel Lazio) riconosce che il segretario ha chiarito destinatari e funzione del documento. Se però il documento è destinato a una cerchia più ampia di quella normalmente raggiunta dal Giscel, necessita di un prosciugamento di pagine e di un altro tipo di organizzazione testuale. Questo documento più agile potrebbe comunque essere affiancato da uno più ampio, sulla base di quello proposto.
M. Teresa Lecca (Giscel Sardegna) porta da parte del suo gruppo regionale l’approvazione generale del documento; chiede che sia scritto in modo più semplice, che vi sia un esplicito riferimento alle 10 Tesi ed un chiaro riferimento alle conseguenze di natura sociale che la riforma Moratti comporta.
Pierluisa Castiglione (Giscel Sardegna) nota che nelle sue comunicazioni il ministro sta by-passando la scuola ed i docenti e si rivolge alla ‘gente’. Invita a mettere in evidenza il portato ed i presupposti del documento e delle idee del Giscel.
Pino Arpaia (Giscel Piemonte) dice di intervenire a stretto titolo personale, in quanto non è stato interpellato dal suo gruppo regionale. Condivide il documento, che a suo parere deve contenere/mantenere delle indicazioni didattiche/professionali; propone, in vista di una diffusione esterna all’associazione, la stesura di un altro documento che dica la posizione del Giscel in questo frangente storico/politico. Rileva alcune questioni di impianto generale, di stile del documento.
Domenico Russo (Giscel Abruzzo) afferma che il documento non deve essere interno ma destinato al MIUR e reso il più possibile pubblico. Intervenendo in merito al testo nota che deve avvenire un prosciugamento (massimo 10 pp), funzionale anche al riequilibrio delle parti. Osserva che risulta poco elaborata la parte relativa alla Scuola Materna e alla Scuola Elementare. Suggerisce una lunga serie di precisi emendamenti (che invierà per iscritto).
Werther Romani (Giscel Emilia Romagna) presenta una mozione d’ordine: si discuta preliminarmente se si vuole che i documenti da approvare siano due (uno ampio e uno più politico e stringato). Immacolata Tempesta (Giscel Puglia): il secondo potrebbe essere approvato tramite le segreterie regionali. Alberto Sobrero (Giscel Puglia): è prioritario decidere su questo documento, che è rivolto a insegnanti preparati; ne occorre un secondo, che permetta di comunicare a tutti (anche al comune cittadino interessato alla politica scolastica o semplicemente alla scuola dei propri figli) e permetta loro di essere informati e di fare delle scelte; questo dovrebbe essere stringato, di una o due cartelle. Il segretario propone di continuare con la discussione degli emendamenti del documento in oggetto e si chiede se impegnare la segreteria nella redazione di un nuovo documento.
Edda Serra (Giscel Trieste) si dichiara d’accordo con la stesura di due documenti.
Franca Colmelet (Giscel Veneto) suggerisce di fare riferimento, per quanto riguarda le indicazioni curricolari, al testo già steso dalla Commissione De Mauro.
Antonietta Marchese (Giscel Sicilia) informa di avere già inviato al segretario una serie di proposte di emendamento e che in questa sede si limita ad alcune osservazioni di ordine generale: condivide l’orientamento del testo, ma invita ad una revisione generale perché esso risente della stesura a più mani; nota, in particolare, che alcune parti sono chiaramente più elaborate di altre. Propone emendamenti ai punti 3.1; 4.1; 4.2 Propone di eliminare gli esempi presenti in 4.2 perché creano strettoie che impediscono di vedere altre possibilità.
Rosa Calò (Giscel Sicilia) spiega alcuni interventi proposti al punto 3.1, in particolare, per quanto riguarda il rapporto lingua materna - lingue straniere. In linea generale dice che non si possono fare, in poche ore, discussioni sui contenuti. A suo parere questo documento deve restare interno, mentre un testo più stringato deve diventare pubblico.
Anna Rosa Guerriero (Giscel Campania) afferma che il documento è da considerarsi un punto di partenza fondamentale per il dibattito interno ma che ci si debba chiedere di che stagione sia figlio. Afferma che si devono riannodare i fili di un discorso che sembra interrotto (10 Tesi, Quadro Europeo, testo della Comm. De Mauro); invita a riprendere il discorso là dove è stato interrotto. Suggerisce di tematizzare in una sintesi i punti importanti e di renderli noti, chiarendo al contempo quanto è stato fatto. Sollecita ad essere propositivi, a mettere in rilievo quello che diamo per scontato e quello che fa la nostra differenza.
Il segretario fa il punto della situazione e ricorda che bisognerebbe pronunciarsi sulla proposta che il documento sia inviato al MIUR e sulla proposta di considerare il documento interno; interviene poi in merito ad alcuni emendamenti.
Edoardo Lugarini (Giscel Lombardia) si interroga sul senso di un doppio documento. Un documento breve avrebbe ragione d’essere come risposta ad un evento significativo o in relazione a destinatari istituzionali; correrebbe, però, il rischio di diventare un ulteriore documento interno. Un documento lungo deve essere pronto e, vista la volontà del MIUR di arrivare presto a dei decreti di riforma, deve essere presentato su riviste in occasione dell’uscita delle indicazioni del ministero. Ricorda che il Giscel ha un patrimonio di cose scritte ma anche di cose fatte; auspica un lavoro di memoria, di ricostruzione dei percorsi che sono stati fatti.
Vittoria Sofia (Giscel Veneto) sollecita a tener conto della realtà scolastica in cambiamento: giovani insegnanti stanno assumendo il ruolo docente nella scuola e sono ignari dell’evoluzione che l’educazione linguistica ha avuto negli ultimi decenni; asserisce che ad essi deve essere indirizzato il documento Giscel affinché li aiuti ad avere un quadro democratico della disciplina che devono insegnare e li sostenga sul piano professionale. Si dichiara, dunque, favorevole alla stesura di due documenti: l’uno politico, indirizzato, come detto da Sobrero, ad un destinatario generico ma istruito, attento alla politica scolastica; l’altro professionale, dedicato ai docenti che stanno entrando nella scuola.
Pino Arpaia condivide questa tesi: questo documento può e deve andare in mano agli insegnanti.
Daniela Bertocchi (Giscel Lombardia) condivide la lettura della situazione scolastica fatta da V. Sofia; si dichiara favorevole alla stesura di un documento politico rivolto ai genitori, emendato nelle parti di dettaglio, e di un documento professionale che venga presentato e commentato agli insegnanti. Ritiene che il documento professionale vada mantenuto ad un buon livello di dettaglio e di organicità.
Il segretario nazionale riassume, per poterle condividere, le decisioni che sono emerse in Assemblea: inviare il documento al ministero, pubblicare il documento, raccogliere in forma scritta gli emendamenti. L’Assemblea delibera che entro una settimana il segretario raccolga gli emendamenti scritti a lui indirizzati, rediga un nuovo testo, lo invii alle segreterie regionali e a chi ha provveduto alla sua stesura. Dopo gli ultimi ritocchi, tale testo sarà ufficialmente del Giscel e sarà diffuso per raggiungere gli insegnanti nelle sue sedi di attività.
L’Assemblea dà, inoltre, l’incarico ad E. Lugarini, A.R. Guerriero, A. Sobrero di redigere il documento politico.
Il segretario nazionale riferisce sull’avvenuto trasferimento del conto corrente intestato al GISCEL da una filiale della Banca Unicredit di Padova a una filiale di Bologna della stessa banca; anche la maggior parte dei fondi giacenti sul conto corrente “GISCEL Italia” presso una banca di Cagliari, aperto dalla precedente Segretaria nazionale Cristina Lavinio, è stata trasferita nel fondo di Bologna. Il conto di Cagliari resterà aperto per qualche tempo con una piccola cifra residua, per evitare complicazioni nel caso che esso venisse utilizzato per qualche versamento.
Sul conto corrente Unicredit si sono venute stratificando nel tempo, col succedersi delle segreterie, ben cinque deleghe di firma disgiunta per le operazioni; pur mantenendo la possibilità di più di un firmatario, è opportuno semplificare. Il segretario propone dunque in votazione la seguente delibera:
L’assemblea nazionale del GISCEL, riunita a Modena presso la Facoltà di Lettere il giorno 25.9.2004, indica alla Banca Unicredit, in relazione al c.c. n. 567317 intestato GISCEL presso la Filiale di Bologna Bentini B,
- Adriano Colombo come legale rappresentante unico dell’Associazione a norma dell’art. 3 dello Statuto;
- Silvana Ferreri, Anna Rosa Guerriero come delegate a esercitare, in via continuativa e fino a revoca, ogni facoltà contrattuale inerente il c.c. suddetto.
L’assemblea approva.
- il volume nato dal Convegno di Ischia è in seconde bozze e si prevede uscirà entro novembre;
- quello del Convegno di Cagliari potrebbe essere pronto per l’invio all’editore entro la fine dell’anno;
- quello nato dal convegno di Pescara richiede ancora alcuni interventi ma potrebbe essere pure pronto per la fine dell’anno;
- sarà presto presentato il volume che nasce dalla ricerca “tematica” del gruppo pugliese e, se approvato, potrebbe essere un terzo volume del 2005.
- il volume che nasce dal Convegno di Lecce potrà uscire nel 2006; per quell’anno varie altre ipotesi e proposte sono in cantiere.
Pino Arpaia chiede al segretario se abbia notizia del Giscel Piemonte e si dichiara preoccupato per la scorrettezza del segretario regionale che non lo informa degli incontri.
Il segretario dice che sta pensando ad un codice di comportamento per i soci Giscel e che sarà in Piemonte nel mese di ottobre. Interviene E. Lugarini dicendo che un codice di comportamento è un impegno eccessivo; a suo avviso basterebbe qualche piccolo richiamo. Il segretario si dice d’accordo e propone all’assemblea di deliberare su due regole:
1- fanno parte di un gruppo regionale Giscel tutti i soci SLI, residenti o con sede di lavoro nella regione, che chiedono di farne parte;
2- è dovere di un segretario regionale informare tutti i soci delle iniziative prese dalla Segreteria Nazionale e dalla Segreteria Regionale.
L’assemblea approva.
Esaurito l’ordine del giorno, la seduta viene tolta alle ore 17.20
il presidente la segretaria
(Adriano Colombo) (Vittoria Sofia)
Allegato Presenti all’assemblea del 25.9.2004
Adriano Colombo, Rosa Calò, Emanuela Piemontese (segreteria nazionale), Werther Romani, Silvana Loiero (Giscel Emilia-Romagna), Immacolata Tempesta, Alessandro Bitonti, Alberto Sobrero, Annarita Miglietta (Giscel Puglia), Giuseppina Colmelet, Vittoria Sofia, Elianda Cazzorla (Giscel Veneto), Monica Barni, Sabrina Machetti, Elda Padalino, Mariapina Santoro (Giscel Toscana), Sparta Tosti, Lidia Alesini (Giscel Lazio), Edda Serra (Giscel Friuli-Venezia Giulia), Anna Rosa Guerriero (Giscel Campania), Pino Arpaia (Giscel Piemonte), Maria Antonietta Marchese (Giscel Sicilia), Daniela Bertocchi, Edoardo Lugarini, Luciana Preti, Letizia Rovida, Francesca Gaudenzio, Silvia Facchinetti, Ornella Mandelli (Giscel Lombardia), Simonetta Rossi, Giuseppina Pani, Domenico Russo (Giscel Abruzzo), Maria Teresa Lecca, Pierluisa Castiglione, Maria Antonietta Marongiu (Giscel Sardegna).