Giscel Toscana

Verbale dell'assemblea dei Soci del 16 maggio 2009

L’assemblea ordinaria dei soci SLI-Giscel Toscana si riunisce sabato 16 maggio 2009 alle ore 15.00 presso l’ex-sede dell’Atlante Lessicale Toscano in via Cesare Battisti 4 a Firenze.

Risultano presenti in ordine alfabetico: Patrizia Bellucci, Neri Binazzi, Andrea Borri, Tiziana Chiappelli, Vera Gheno, Giovanna Mocchi, Elda Padalino, Chiara Renzi, Pina Santoru, Maurizio Sarcoli, Maria Cristina Torchia.

Sono assenti giustificati: Marco Biffi, Giosuè Piscopo, Raffaella Setti, Donatella Troncarelli, Massimo Vedovelli.

L’ordine del giorno dell’assemblea è il seguente:

a)      relazione del segretario uscente sul Giscel Toscana

b)     attività del Giscel nazionale 2008-2009

c)     approvazione del bilancio

d)     rinnovo delle cariche sociali per il biennio 2009-2011

e)     intervento del nuovo segretario e proposte, da parte del nuovo Esecutivo, di attività per il futuro

f)      iscrizioni al Giscel Toscana per il 2009

g)     eventuali e varie

La segretaria uscente, Elda Padalino, illustra per primo il punto b, attività del Giscel nazionale 2008-2009.

-         Sono uscite varie pubblicazioni, fra cui Il curricolo e l’educazione linguistica, che ha avuto grande successo.

-         Si è tenuto un Convegno nazionale a Milano (6-8 marzo 2008), intitolato Misurazione e valutazione delle competenze linguistiche: ipotesi ed esperienze, e durante l’assemblea nazionale Giscel annessa è stato cambiato il segretario, da Adriano Colombo a Maria Giuseppina Lo Duca.

-         Un’altra Assemblea nazionale Giscel è stata tenuta a Pisa durante il congresso SLI, il giorno 25 settembre 2008. Durante tale assemblea si è discusso soprattutto dei rapporti con la casa editrice Franco Angeli, che pubblica i volumi della collana Giscel e ospita gli atti dei convegni Giscel. La Franco Angeli vorrebbe limitare molto le pubblicazioni ed eventualmente passarle a e-book. Questa proposta è stata accolta con molto scetticismo dai soci.

-         Si è svolto un intenso dibattito via e-mail sulla riforma Gelmini nel novembre 2008, di cui è stato inviato estratto ai soci il 19 novembre 2008.

-         Il prossimo seminario nazionale è programmato per il 13 giugno 2009 a Roma in previsione del XVI convegno nazionale Giscel (Padova febbraio 2010), che si intitolerà La grammatica a scuola: quando? come? quale? perché? In tale occasione si riunirà, come di consueto, anche l’assemblea nazionale Giscel.

-         Viene raccomandato di visitare il sito www.giscel.org per avere il quadro completo delle attività dell’associazione.

-         Ancora a proposito del Giscel nazionale, Elda Padalino ricorda che il nuovo segretario nazionale è Maria Giuseppina Lo Duca, consiglieri sono Francesco De Renzo e Maria Antonietta Marchese; il Comitato scientifico per le pubblicazioni è composto da Adriano Colombo, Maria Teresa Lecca, Maria Giuseppina Lo Duca, Simonetta Rossi, Immacolata Tempesta.

Esaurito il punto b, la segretaria uscente passa a trattare il punto a, relazione del segretario uscente sul Giscel Toscana.

-         I quattro anni di segretariato non sono stati facili. Si è passati da un grande numero di soci iscrittisi di passaggio (fino al convegno Lessico e Apprendimenti di Siena [2006]) a una contrazione delle iscrizioni negli anni successivi.

Attività svolte nel quadriennio:

-         2004-2005:

o       Indagine sulla conoscenza delle Dieci Tesi, che ha coinvolto 8 scuole del territorio fiorentino fra elementari, medie e superiori.

o       Pubblicizzazione del trentennale delle Dieci Tesi a Firenze e a Siena.

o       Progetto Giscel Toscana per le scuole 2005: 4 incontri su educazione linguistica (relatori T. De Mauro e S. Ferreri), curriculum di E. L. (relatrice A.R. Guerriero), quadro comune europeo (relatore M. Vedovelli), valutazione della competenza linguistica (relatrice M. Barni). L’iniziativa ha riscosso interesse e ha fatto conoscere il Giscel sul territorio.

-         2006:

o       Avviamento dell’iniziativa per la rete delle scuole del Quartiere 4. La richiesta, avanzata dalle scuole del Quartiere 4 (Isolotto) era di intervenire per mettere i docenti in condizione di costruire un progetto sperimentale di curriculum in L1 nell’ottica della continuità dell’insegnamento tra i vari cicli (curriculum verticale). Sono stati svolti incontri di sensibilizzazione che tra l’altro hanno visto la presenza come relatrici di Anna Rosa Guerriero e Monica Barni.

o       13-01-06: Incontro di studi Dalla Legge alla Legalità: un percorso fatto anche di parole. Il Convegno - promosso dalla Regione Toscana in collaborazione con il Dipartimento di Linguistica dell'Università di Firenze e con il patrocinio del GISCEL Toscana - ha affrontato il tema del rapporto fra educazione linguistica e educazione alla legalità. Importanti relazioni sono state tenute da Patrizia Bellucci, Tullio De Mauro, Silvana Ferreri.

o       6,7,8-04-06 – contributo alla preparazione e organizzazione del XIV Convegno Nazionale Giscel “Lessico e apprendimenti” a Siena.

o       Marzo - Maggio 2006 – progettazione e realizzazione della prima fase dell’intervento di formazione insegnanti denominato “Per un curriculum verticale di educazione linguistica”, richiesto dalla Rete delle scuole del Quartiere 4 nella prospettiva della verticalizzazione che è divenuta una realtà nell’anno scolastico 2006-2007, in cui le 4 Direzioni didattiche e le 5 scuole medie del Quartiere sono state raggruppate in 5 Istituti comprensivi. Il percorso di formazione ha interessato numerosi docenti delle suddette scuole. È stato condotto da Elda Padalino, sono intervenute Anna Rosa Guerriero e Monica Barni.

-         2007:

o       15 Febbraio 2007: presentazione del volume Educazione linguistica e educazione letteraria. Intersezioni e interazioni a cura di Cristina Lavinio, Franco Angeli, (2005), presso il Dipartimento di Italianistica dell’Università di Firenze, Piazza Savonarola 1, Firenze.

o       2007: Partecipazione della segretaria Elda Padalino alla commissione istituita dall’Ufficio Scolastico Regionale per la selezione degli insegnanti da inserire nel piano POSEIDON (corsi per formatori dei formatori).

o       2007: Continuazione dell’attività di formazione in cinque istituti comprensivi del Quartiere 4 di Firenze su “Curricolo verticale per l’educazione linguistica”.

o       Presenza della segretaria agli incontri e collaborazione ad alcune attività formative del CIDI o gestite dal CIDI, in particolare il progetto contro la dispersione scolastica negli istituti professionali, attivato dalla Regione Toscana per le provincie di Prato e Pistoia.

-         2008:

o       2008: si è ritenuto opportuno sospendere – e forse concludere – il lavoro negli istituti comprensivi del Quartiere 4, perché gli insegnanti erano maldistribuiti, con la scuola media scarsamente rappresentata.

o       2008: il 15 gennaio Colombo, De Renzo ed Elda Padalino hanno presentato, presso la scuola elementare “La Montagnola” di Firenze, il volume Il curricolo e l'educazione linguistica. Leggere le nuove Indicazioni, con un grande successo di pubblico. L’esperienza è stata ripetuta a Rapolano Terme il 6 maggio 2008 e a Empoli il 7 maggio 2008 nel corso di un seminario intitolato Riflessioni sul curricolo linguistico, sempre alla presenza di numerosi insegnanti.

o       2008: si è lavorato sulla questione – tutt’ora sospesa – di una giornata di studio organizzata dal Giscel Toscana intitolata “Classi plurilingui: una scelta di sistema per la Toscana”. L’idea, nata inizialmente da una proposta del GSPL al convegno di Milano del 6-8 marzo 2008, era stata discussa, fatta propria e approvata durante un’assemblea straordinaria tenutasi a Siena il 10 aprile 2008. In tale sede era stato dato mandato a Carla Bagna e Tiziana Chiappelli di redigere una proposta di fattibilità da presentare prima di tutto al Comune di Firenze, soggetto fortemente implicato nell’insegnamento dell’italiano come L2. Formulata la proposta, nonostante i molti tentativi di incontrare i rappresentanti del Comune per discuterne, non si è riusciti a stabilire un contatto produttivo.

o       14 maggio 2008: Elda Padalino è intervenuta, in qualità di segretaria del Giscel Toscana, all’iniziativa del Comune di Firenze per gli insegnanti delle scuole dell’infanzia, intitolata Vivere la cittadinanza, parlando di Centralità e trasversalità della lingua.

o       Nel settembre 2008 era stata richiesta, da una scuola di Trevi, Perugia, la bozza di un corso di formazione per un curricolo verticale per l’educazione linguistica; Padalino e De Renzo avevano stabilito di iniziare con otto incontri, ponendo come condizione che i docenti fossero ben motivati, conoscessero le Dieci Tesi e fossero disposti a condurre una piccola sperimentazione. La risposta da parte della Commissione Formazione e Aggiornamento dell'Istituto è stata negativa, poiché essa “non ha ritenuto il progetto aderente alle esigenze dei docenti, anche in relazione delle modalità di lavoro prospettate”, e quindi il progetto non è stato realizzato.

Oltre alle attività svolte elencate, Elda Padalino ricorda di aver raccolto una piccola biblioteca itinerante del Giscel Toscana, contenente i seguenti titoli: Non uno di meno con CD; Laboratorio di scrittura; Educazione linguistica e educazione letteraria; Questioni linguistiche e formazione degli insegnanti; Linguaggio, mente, parole; Lingue in contatto a scuola; Educazione linguistica democratica; Il curricolo e l’educazione linguistica; Lessico e apprendimenti. Tale biblioteca verrà passata alla nuova segretaria, che presterà i volumi ai soci su loro richiesta.

A questo punto, Elda Padalino dà lettura del suo “testamento spirituale” nel lasciare la carica di segretaria:

DIECI TESI: L’appartenenza al Giscel comporta un impegno democratico militante nella ricerca e nell’educazione, la consapevolezza dell’importanza della didattica delle “quattro abilità” e dello sviluppo del patrimonio lessicale. Dunque, è fondamentale leggere e rileggere le Dieci Tesi, per avere chiaro fin dall’inizio cosa sia e cosa rappresenti il GISCEL. Ci sono grandi differenze tra la pedagogia linguistica tradizionale e quella basata sulle Dieci Tesi. E all’interno delle scuole c’è ancora una buona percentuale di docenti votati al normativismo e alla letterarietà. L’educazione linguistica democratica nella scuola pubblica deve essere posta al centro delle attenzioni dell’associazione. È necessario individuare percorsi didattici sui temi emergenti, basati sulle “Dieci tesi per un’educazione linguistica democratica”, tenendo conto dei mutamenti socio-culturali degli ultimi 30 anni.

Sarebbe importante concentrarsi, sulla base delle Dieci Tesi, sul tema dell’insegnamento/apprendimento linguistico nelle classi multietniche, considerando come L2 anche i dialetti.

Oltre ai nuovi, sicuramente notevoli, progetti che verranno presentati dal nuovo esecutivo, gruppi di soci del Giscel Toscana saranno liberi di elaborare e realizzare altre proposte in linea con le Dieci Tesi.

IL GISCEL TOSCANA: Nel Giscel Toscana c’è sempre stata poca scuola e troppa università. Il ruolo degli universitari deve essere quello di farsi carico delle esigenze della scuola e – come soci Giscel – di lavorare in tale direzione.

È necessario crescere, rafforzarsi, mantenere una collaborazione con il territorio – enti locali, istituti scolastici, associazioni professionali di insegnanti – e soprattutto progettare e realizzare, per radicarsi sul territorio, attività mirate a coinvolgere direttamente gli insegnanti.

In questi quattro anni è mancata la compartecipazione nell’elaborazione e nelle decisioni da prendere, anche se c’è stato poi aiuto a livello organizzativo e pratico, specie da parte dei soci più giovani.

Gli impegni presi in varie assemblee e rimasti sulla carta sono:

·       La revisione delle trascrizioni della serie di incontri organizzati dal Giscel di Firenze nel settembre – ottobre 2005.

·       Il percorso di auto-formazione (aperto anche a partecipanti non soci) sui temi Giscel con lettura e commento dei saggi contenuti nel volume Educazione linguistica democratica. A trent'anni dalle Dieci tesi, Franco Angeli, (2007).

·       La giornata di studio dal titolo Classi plurilingui: una scelta di sistema per la Toscana.

Si auspica che almeno gli ultimi due punti trovino realizzazione.

SITUAZIONE SOCIALE: A fine 2008 il Giscel Toscana conta 23 soci (più Fabio Risolo che si iscriverà quanto prima), 5 “amici” e 50 “interessati” (persone che vogliono essere tenute al corrente delle attività del Giscel, perché, appunto, interessate e hanno fornito il proprio indirizzo di posta elettronica). Dei soci, 5 non si sono riscritti nel 2008 e 4 di questi credo che li perderemo. Non so, inoltre che cosa hanno intenzione di fare 4 o 5 senesi che non si sono più sentiti. Il problema del rapporto con i soci senesi rimane aperto: in pratica negli ultimi tempi è stato presente solo Giosuè Piscopo (anche con l’iniziativa di Rapolano Terme). In compenso sembra si prospettino nuove iscrizioni. Dei 5 amici, solo 2 hanno pagato la quota del 2008, anche perché non sono stati sollecitati a farlo.

In cassa ad oggi ci sono € 752,92.

Si passa al punto c dell’ordine del giorno, approvazione del bilancio.

Maurizio Sarcoli, tesoriere uscente, dà lettura del bilancio sintetico, secondo il quale le entrate del 2008 ammontano a € 234, le uscite a € 96,88; il totale di cassa è di € 752,92. Il bilancio viene approvato all’unanimità.

Sarcoli ricorda anche che, essendo il conto corrente a cui si è appoggiato il Giscel Toscana cointestato a lui come tesoriere e alla segretaria, cambiando il direttivo dell’organizzazione occorre chiudere il conto e aprirne uno nuovo. Si discute sulla possibilità di cambiare banca cercando di trovare una soluzione poco dispendiosa, poiché viene comunque ritenuto necessario avere un conto corrente bancario per permettere, per esempio, di pagare le iscrizioni via accredito bancario. Vera Gheno si offre di interessarsi delle condizioni applicate da Banca Sella quanto prima.

L’assemblea passa a esaminare il punto d dell’ODG, rinnovo delle cariche sociali per il biennio 2009-2011.

Viene esaminata la proposta per il nuovo direttivo: segretaria Maria Cristina Torchia, vicesegretaria Patrizia Bellucci, tesoriera Vera Gheno. Si discute se sia il caso di mantenere anche la segreteria, che viene ritenuta utile e quindi vengono proposti Elda Padalino, Tiziana Chiappelli, Pina Santoru e Neri Binazzi.

La proposta viene approvata e l’esecutivo viene eletto all’unanimità.

La nuova segretaria, Maria Cristina Torchia, tiene un breve discorso di autopresentazione e di presentazione delle prossime proposte del Giscel Toscana (punto e dell’ODG).

Ringrazio per la fiducia che mi avete accordato. So che nello svolgere questo incarico dovrò appoggiarmi a tutti voi, e soprattutto a Elda Padalino e Patrizia Bellucci che sono la memoria storica del Giscel Toscana. La lunga storia del Giscel va conosciuta, valorizzata e assunta, perché ha generato un patrimonio di esperienze e prodotti culturali che noi, giovani generazioni, dobbiamo arricchire con il nostro contributo. Quello che mi piacerebbe riuscire a fare è un lavoro di rete, in cui ognuno può dare un contributo solido, costruendo progetti nuovi che possano coinvolgerci tutti, con esperienze individuali che vorrei che riuscissimo a intersecare per produrre risultati che da soli ci sarebbero preclusi. L’unico modo di costruire un progetto e realizzarlo è quello di individuare obiettivi che ci appassionano, in cui pensiamo che il nostro contributo sia importante davvero. Il punto di partenza per riconoscersi nell’associazione sono le Dieci Tesi, che vanno non solo promulgate ma anche difese, perché sono fondamentali ma difficili da realizzare, e che sono state alla base di tutte le grandi iniziative del Giscel.

Quello che si vuole proporre a partire da questa assemblea è di mettere sul tavolo i temi dell’educazione alla cittadinanza e alla legalità, nella loro realizzazione sfaccettata e complessa, e lanciare un progetto che è tutto da costruire sulle competenze che si trovano nel Giscel e anche nel Laligi, che dovrà fungere da serbatoio di competenze a supporto del Giscel. La ricerca del Laligi deve essere fatta confluire nel Giscel, in modo da declinare i temi trattati per introdurli in un percorso curricolare.

Quello che crea la forza di un’associazione come il Giscel è l’esistenza di competenze diverse, competenze che vanno ritrasmesse dopo uno studio accurato del pregresso. Mappiamo quello che c’è dal punto di vista delle conoscenze teoriche e mappiamo i bisogni presenti sul territorio. Consideriamo quali sono le risorse e i destinatari e costruiamo un progetto a partire dal territorio regionale che possa costruire cose belle e importanti da esportare nel resto del paese. L’importante è agire coralmente, senza egoismi personali.

Patrizia Bellucci ed Elda Padalino ribadiscono di concordare con l’analisi di M.C. Torchia ed esprimono il loro pieno appoggio alla nuova linea.

Patrizia Bellucci prende la parola, ricordando che occorre partire dalle Dieci Tesi e ritornare ad agire sul territorio nazionale, come quando il Giscel ha siglato il famoso protocollo di intesa con il Ministero della Pubblica Istruzione. Il 13 giugno Torchia, Bellucci e Padalino andranno a Roma a presentare una proposta toscana di seminario interregionale su educazione linguistica democratica ed educazione alla legalità, verificando l’interesse di altri gruppi regionali a parteciparvi. È previsto il coinvolgimento delle istituzioni locali, che dovranno fornire alte garanzie di qualità.

Sulle Dieci Tesi interviene anche Pina Santoru, che, forte di una lunga esperienza, ritiene che esse siano una specie di manifesto democratico, di spartiacque politico e costituzionale, intendendo “politico” non in senso partitico, ma nel senso più alto e nobile della parola. Quelli che attaccano il Giscel e le Dieci Tesi in realtà combattono le Dieci Tesi a priori. Da una parte c’è un’indubbia esigenza di formazione nel settore linguistico, universalmente avvertita, dall’altra la linguistica appare come strumento “eccessivamente democratico”, che può incidere in maniera molto rilevante sul tessuto sociale del paese.

Bellucci concorda: la carica politica delle Dieci Tesi è dirompente, scardina il concetto attuale di “politico”. La battaglia è così grossa perché è apartitica, è istituzionale puro.

Santoru ribadisce: la battaglia è dura e ha caratteristiche ben precise, è importante essere consapevoli che proporre le Dieci Tesi comporta una battaglia di un certo tipo: una scelta di fondo. Alle Dieci Tesi si continua a fare resistenza perché fanno paura. Il Giscel deve trovare uno spazio all’interno delle esigenze della scuola e di bisogni reali, rispondendo ai bisogni reali, non facendo politica.

Per Patrizia Bellucci occorre che soprattutto i giovani abbandonino lo scetticismo e si convincano di poter fare qualcosa per cambiare il mondo. Ripartire dalla coscienza che Firenze è la città di Don Milani, far tesoro del suo insegnamento, conoscere le Dieci Tesi e la costituzione sono le tre cose che vanno tenute presente nel lavorare per il Giscel.

Per Maurizio Sarcoli è rilevante la doppia natura del Giscel, che attraverso il rapporto con il Laligi si lega all’università, ma deve contemporaneamente rimanere ancorato al territorio, pur pensando in chiave nazionale. Sarcoli ricorda inoltre che i lavori del Giscel vengono spesso portati avanti su base di volontariato, con tutti gli svantaggi che questo comporta.

Sia Torchia che Patrizia Bellucci ritengono che il nuovo corso del Giscel Toscana non segua tempi troppo incalzanti. Occorre, in questa fase iniziale, mappare le competenze che ognuno dei soci ha, vedere i possibili destinatari e stabilire gli obiettivi raggiungibili. Si prevede quindi un nuovo incontro dopo il seminario di Roma del 13 giugno, per aggiornare tutti su quanto emerso in tale sede e riflettere sui passi da intraprendere da quel punto in poi.

Si passa al punto f, Iscrizioni al Giscel Toscana 2009.

Vengono raccolte le quote di iscrizione dei presenti, dopo aver verificato che fossero in regola con i pagamenti delle quote alla SLI.

Giovanna Mocchi, in virtù dei preziosi servigi offerti in maniera disinteressata al Giscel Toscana (sbobinatura materiale convegno 2005, riscossione delle quote non pagate), viene iscritta gratuitamente al Giscel per l’anno 2009.

Esaurito l’ordine del giorno, l’assemblea si scioglie alle ore 18,00.

La segretaria uscente Elda Padalino

                          La verbalizzatrice Vera Gheno

Allegato 1: Bilancio sintetico del Giscel Toscana dell’anno 2008

Entrate 2008

Associazioni gennaio-settembre 2008 al Giscel Toscana

€  206,00

contributi amici Giscel Toscana gennaio-agosto

€ 20,00

10/03/2008 vendita 2 copie laboratorio scrittura

 €     8,00

Totale entrate  2008

€ 234,00

 Uscite 2008

31/12/07 (addebitato su gennaio 2008) Competenze liq. 2007 spese conto  BancoPosta

€ - 24,02

31/12/07 (addebitato su gennaio 2008) Bollo trimestrale conto  BancoPosta

€   - 8,55

15-mar. costo accredito

€   - 1,00

31/03/2008. Bollo trimestrale conto BancoPosta

€   - 8,55

10-apr.   costo accredito

€   - 1,00

Giugno 2008. Bollo trimestrale conto  BancoPosta

€   - 8,55

Settembre 2008.  Bollo trimestrale conto  BancoPosta

€   - 8,55

Dicembre 2008.  Bollo trimestrale conto  BancoPosta

€   - 8,55

Competenze liquidazione 2008 spese conto  BancoPosta

€  -28,11

Totale spese 2008

€  -96,88

 Riepilogo entrate uscite 2008

Totale entrate  2008

€ 234,00

Totale spese

€  -96,88

Differenza entrate-uscite 2008

€ 137,12

Residuo bilancio 2007

€ 646,35

Totale finale

€ 783,47

Totale in cassa a dicembre 2008

€ 783,47