Dal verbale dell'Assemblea nazionale del 23 aprile 2004
Per un richiamo forte alle Dieci tesi, di cui si sottolineano, oltre al carattere di documento fondante dell’Associazione, anche l’attualità, la ricchezza, la profondità teorica e la funzione di guida e stimolo all’impegno nella scuola, sono gli interventi di Deon, Procentese, Depau, Ferreri, Calò, Sauro, Piemontese, Tempesta, che toccano comunque anche i temi della collana (acquisto da RCS dei volumi e riscatto dei diritti), degli spazi di dibattito interno (la discussione è sempre stata possibile, nessuna posizione è mai stata censurata), di iniziative atte a rilanciare dialogo e dibattito (incontro del Segretario con il Giscel Piemonte, incontri o seminari a breve sulle 10 Tesi nel trentennale della loro stesura e pubblicazione), della posizione del GISCEL nei confronti della Riforma Moratti e della opportunità o meno di mantenere con questo Ministero rapporti di collaborazione. [...]
Si stabilisce poi di votare una mozione in cui le 10 Tesi vengano riconosciute nella loro validità scientifica e democratica, oltre che documento fondante del Giscel. Valter Deon stende il testo della mozione, che viene approvata all’unanimità.
Mozione approvata all’unanimità
Il GISCEL (Gruppo di Intervento e Studio nel Campo dell’Educazione Linguistica costituito in seno alla Società di Linguistica Italiana), riunito in Assemblea a Lecce il 23. 4. 2004,
- riafferma la validità scientifico-culturale delle Dieci tesi per l’educazione linguistica democratica sottoscritte nel 1975 e si riappropria del richiamo del documento all’impegno civile;
- richiama con forza, in questo particolare momento storico, il valore democratico delle Dieci tesi;
- impegna i propri aderenti a ispirare i propri comportamenti e le proprie scelte, nei ruoli istituzionali e non istituzionali di ciascuno, a tale documento, che fonda l’esistenza e l’attività dei Gruppi regionali GISCEL.