Lettera del segretario nazionale  (novembre 2006)

Care amiche e cari amici,

         nei sei mesi passati dall’ultima lettera, sono usciti due nuovi volumi della collana GISCEL, entrambi a cura di Immacolata Tempesta e Maria Maggio e nati dal convegno di Lecce del 2004: Linguaggio, mente, parole e Lingue in contatto a scuola. Si tratta di libri di grande rigore scientifico e interesse didattico, all’altezza della nostra tradizione in fatto di pubblicazioni; il secondo tocca anche un tema di attualità scottante: l’italiano per gli allievi di origine straniera. Sta a noi, ora, assicurare la massima diffusione possibile. Non vi nascondo che l’andamento delle vendite della nuova collana editoriale desta preoccupazioni per il suo futuro. Senza uno sforzo straordinario e coordinato, potremmo trovarci presto in serie difficoltà.

         In base a un mandato dell’assemblea di Vercelli del settembre scorso, ho curato una ristampa del nostro documento del 2004 Idee per un curricolo di educazione linguistica democratica, ripulito delle parti di critica alla riforma Moratti (ormai fortunatamente superate), naturalmente dopo aver consultato coloro che avevano contribuito alla stesura del testo originale. Il fascicolo è ora in spedizione alle sedi regionali, e spero che possa servire a stabilire contatti proficui con alcune scuole.

         L’annuncio di questa spedizione ha fatto sorgere un vivace dibattito sull’uso del nostro sito in Internet e sulla possibilità di impiantare una rivista elettronica. Oggi che scrivo (28 novembre) ho appena potuto dare una scorsa agli interventi; ma mi preme dire subito che l’idea mi pare del massimo interesse e che la segreteria cercherà di approfondirla appena possibile; e aggiungo che il numero e la rapidità degli interventi è un buon segno di vitalità dell’associazione.

         Sempre a Vercelli, si è parlato dei due seminari interregionali di formazione (residenziali brevi) che abbiamo progettato di realizzare per la prossima primavera; ricordo che questo è lo sbocco di un lungo dibattito sulle difficoltà che incontriamo nell’agganciare le nuove leve di insegnanti. Il gruppo veneto è a buon punto nella definizione di quello di cui si è accollato l’organizzazione: posso preannunciare che il tema sarà la riflessione lessicale, la data più probabile 1-2 marzo, la sede più probabile Montegrotto Terme, il costo di partecipazione molto contenuto. Quanto a quello organizzato dal gruppo calabrese, avrà per tema “Testo e grammatica” e si terrà in aprile a Cosenza o in una località turistica della provincia.

         A proposito di iniziative di formazione, mentre scrivo è in pieno svolgimento la fase “pilota” del progetto Poseidon: formazione di formatori a distanza attraverso l’INDIRE; il Giscel è coinvolto con non pochi formatori (autori dei materiali in uso) e un certo numero di corsisti frequentanti, che dovrebbero diventare formatori a loro volta. Ci stiamo misurando con difficoltà non piccole, tecniche e organizzative; ma insisteremo finché potremo nel tentativo di creare una rete di formatori legati al Giscel, che nelle intenzioni ministeriali dovrebbero domani costituire una rete di appoggio agli insegnanti diffusa sul territorio.

         Come si vede, il lavoro non manca, è anzi troppo per le nostre forze. Quanto alla cornice politica in cui agiamo, le speranze che accennavo nella lettera precedente non sono andate del tutto deluse: il nuovo governo si muove con prudenza, ma con alcune iniziative giuste (come quella sugli esami di stato), e alcune idee abbastanza chiare, tra cui quella che noi avanzavamo fin dal giorno precedente le elezioni, a Siena: che la scuola ha bisogno ora per prima cosa di una “dignitosa normalità”. Ho potuto avere due rapidi contatti con la viceministra Bastico, nei quali ho caldeggiato in particolare, a nome di tutte le associazioni disciplinari del Forum, la richiesta di avere un tavolo permanente di consultazione col M.P.I. La viceministra si è mostrata interessata e ha assicurato che convocherà le associazioni appena superato il momento caldo della legge finanziaria. Anche questo è un buon segno.

         Noi intanto abbiamo precisato alcune idee su cui confrontarci con altri esperti (già lo stiamo facendo nel Forum delle associazioni disciplinari) e coi responsabili politici. Mi riferisco al documento sulla formazione in servizio messo a punto definitivamente all’assemblea di Vercelli, e all’appunto sulla formazione iniziale nato a seguito del Seminario nazionale ad hoc che abbiamo tenuto a Roma lo scorso 21 ottobre. È probabile che siamo presto chiamati a dire la nostra anche sulla riscrittura degli Obiettivi specifici di apprendimento, che è nei propositi di questo ministero, e sull’impostazione del biennio unitario che dovrebbe nascere, a medio termine, dal prolungamento dell’obbligo scolastico inserito nella legge finanziaria. Su questo abbiano già alcune idee di base, esposte nel documento sui curricoli, che dovremo riprendere per precisare in quali termini intendiamo che si possano tradurre in o.s.a.

C’è insomma tanto da fare. Buon lavoro a tutte e a tutti.

Adriano Colombo