Lettera del segretario nazionale  (gennaio 2010)

Care amiche e cari amici,

siamo prossimi al nostro appuntamento più importante, il XVI Convegno Nazionale della nostra associazione, che si terrà a Padova, dal 4 al 6 marzo 2010, sul tema: La grammatica a scuola: quando? come? quale? perché? Che il tema interessi, lo dimostra il numero delle proposte arrivate all’attenzione del Comitato scientifico del convegno (Tullio De Mauro, Daniela Bertocchi, Adriano Colombo, Loredana Corrà,  Maria G. Lo Duca,  Massimo Palermo, Vittoria Sofia, Laura Vanelli): esattamente 37. Allo scopo di evitare la soluzione delle sezioni parallele, il Comitato ha dovuto procedere ad una attenta selezione dei materiali, i quali erano stati preventivamente resi anonimi da Vittoria Sofia, che aveva ricevuto le proposte e le aveva inoltrate al Comitato scientifico dopo avere cancellato i nomi dei proponenti, singoli o gruppi che fossero. Questa soluzione è parsa al Comitato la più idonea a garantire che la scelta delle relazioni fosse dettata unicamente dalla loro qualità, originalità e pertinenza al tema del Convegno. Purtroppo questa cernita ha comportato delle esclusioni dolorose: per restare nei tempi delle 3 giornate canoniche, si è dovuto arrivare a 26 comunicazioni, cui sono da aggiungere le 4 relazioni introduttive che saranno tenute dai professori invitati, e cioè Tullio De Mauro, Alessandro Laudanna e Miriam Voghera, Luca Serianni, Cecilia Andorno. Il Comitato ha dunque provveduto a stendere il programma del Convegno, già da tempo pubblicato in rete, e che comunque troverete in questo stesso numero del Bollettino. In rete sono anche disponibili dei materiali, messi a disposizione dei soci, sul tema del Convegno, e che potrebbe essere utile leggere o rileggere. Ugualmente troverete in rete tutte le informazioni pratiche (modalità e importo dell’iscrizione, alberghi ecc.) necessarie in questi casi.

Sempre a proposito del Convegno, ricordo che sono previsti degli incentivi per la partecipazione di giovani soci: 1 socio a regione fino a un massimo di 10 soci in regola con l'iscrizione e di età entro i 35 anni. A questi il Giscel offre la quota di iscrizione al Convegno più le spese di pernottamento. Inoltre a ciascun gruppo regionale è riconosciuto un contributo di 200, 300 o 400 euro così modulati: 200 euro alla regione ospitante e alle regioni confinanti; 300 euro alle regioni centrali; 400 euro alle regioni più lontane, che obbligano all’uso dell’aereo. Ripeto qui che per accedere agli incentivi bisogna fare richiesta al tesoriere Adriano Colombo.

Sono ultimamente usciti due volumi che danno nuovo lustro alla nostra Collana: gli Atti del XIV Convegno Giscel, tenuto a Siena nel 2006 e dal titolo Lessico e apprendimenti. Il ruolo del lessico nella linguistica educativa, a cura di Monica Barni, Donatella Troncarelli e Carla Bagna; e un volume che raccoglie i contributi ad un Seminario svoltosi a Trento nell’ottobre 2008 e proposto dal gruppo trentino, in parte finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento, dal titolo Lingua e grammatica. Teorie e prospettive didattiche, a cura di Paola Baratter e Sara Dallabrida. Come si vede, il tema ‘grammatica’ continua a mostrarsi centrale negli interessi di ricerca e di sperimentazione del Giscel.

Quest’ultimo volume ha la particolarità di essere stato concepito come stampato su carta e insieme come e-book. Si è trattato di una decisione unilaterale dell’editore, cui il Comitato scientifico della Collana, dopo una iniziale rimostranza, ha deciso di non opporsi, anche per valutare l’impatto di questa nuova forma di pubblicazione sul mercato. Comunque l’episodio ha convinto i membri del Comitato scientifico della opportunità di richiedere una nuova definizione dei termini contrattuali, ormai di fatto molto diversi da quelli originari. Si spera di poter giungere all’assemblea di marzo con un accordo quadro già predisposto e approvato. Bisognerà anche in tale accordo prevedere la doppia serie dei volumi Giscel, di cui si è da tempo parlato: gli Atti dei Convegni, che continueranno ad uscire nei termini già concordati (v. in proposito il verbale dell’ultima assemblea nazionale, tenuta a Roma il 13 giugno 2009), e i volumetti monotematici, affidati a singoli soci o gruppi, per i quali dovrà anche essere decisa una qualche ripartizione dei diritti d’autore. Sono in corso contatti con l’editore per definire l’intera questione.

Non mi soffermerò sulle molte iniziative pubbliche dei gruppi regionali, ben documentate nel nostro sito (alla voce Eventi) cui rimando per informazioni puntuali. Sulla vitalità e composizione dei gruppi regionali invece, il consigliere Franco De Renzo sta da tempo preparando una ricognizione dettagliata. Speriamo di poter presentare i risultati di tale lavoro nell'assemblea nazionale di marzo (a tutt’oggi mancano ancora i dati di alcune regioni).  Invito caldamente i segretari regionali a collaborare, inviando a Franco le informazioni a suo tempo richieste (ma arriverà presto un nuovo invito). Quando la raccolta dati sarà completa, sapremo finalmente che volto ha il Giscel 2010, dunque il numero e l’età media dei soci, gli ordini di scuola in cui siamo soprattutto presenti, gli interessi di studio e i tipi di intervento prevalenti. Per adesso basti dire che, a fronte delle difficoltà di alcuni gruppi ‘storici’, con cui la segreteria nazionale è in costante contatto (penso soprattutto alla Campania), si registra una nuova nascita con un gruppo ticinese in avanzata fase di costituzione: ma su questo non voglio dire di più, rimandando le notizie più aggiornate all’assemblea di marzo. È certo che la nascita di un nuovo gruppo, in un momento così buio per la scuola italiana in generale, è un segnale di ottimismo e di fiducia che facciamo nostro, e in cui vogliamo assolutamente credere.

Altro motivo di ottimismo è il consolidarsi dei rapporti con l’AID (Associazione Italiana Dislessia), che dobbiamo in prima istanza all’infaticabile lavoro e alla passione della nostra socia Elena Martinelli. In rete è da tempo disponibile un documento dal titolo Lettera aperta al mondo della scuola e della ricerca sull'Educazione Linguistica ed i Disturbi Specifici dell'Apprendimento, alla stesura del quale hanno collaborato soci del Giscel (Daniela Bertocchi, Adriano Colombo, Edoardo Lugarini, Elena Martinelli, Rosaria Solarino) e soci dell’AID (Maria Grazia Gozio, Concetta Pacifico, Roberta Penge, Enrico Ghidoni). Il documento spiega bene le ragioni che spingono ad una collaborazione fattiva tra le due associazioni, e invitiamo quanti non lo avessero già fatto a leggerlo e a diffonderlo nelle loro scuole. In più l’AID, avendo ottenuto dal MIUR l’incarico di curare un progetto di formazione per i docenti di tutti gli ordini di scuola di diverse regioni d'Italia, ha, attraverso la sua segretaria nazionale prof. Concetta Pacifico, avanzato al Giscel la proposta di collaborare a questa impresa, nei modi che parranno più opportuni. Ho ovviamente dato la nostra disponibilità di massima, anche se sarà utile incontrarsi per definire meglio i tempi, le modalità e le forze in campo. Vi terrò aggiornati sui prossimi passi. Mi pare comunque di poter dire che il tema della dislessia sta ‘entrando’ nei nostri interessi, come dimostra anche il programma del prossimo Convegno di Padova.

Infine: molti soci hanno aderito a un invito dell’Invalsi, partecipando direttamente alla progettazione di alcune prove di valutazione attinenti all’area relativa alla lingua italiana. Se ne è già parlato a Roma nel corso dell’ultima assemblea nazionale quando, sulla base di sollecitazioni provenienti da alcuni soci, avanzai la proposta, approvata dall’assemblea, di discutere al nostro interno su questa esperienza. Fu dato a Simonetta Rossi l’incarico di coordinare la discussione e raccogliere osservazioni e proposte da parte dei soci. In quella occasione si parlò addirittura della opportunità di un seminario sul tema delle prove nazionali. Informo adesso i soci che non se ne fossero accorti che già a novembre Simonetta Rossi ha lanciato sul Blog del nostro sito una discussione sulla prova nazionale di italiano prevista a conclusione del primo ciclo della Scuola secondaria, ponendo una serie di quesiti su cui non sarebbe male confrontarsi.

È tutto per oggi. Con molti auguri di buon lavoro a tutti

                                                                                     Maria Pia Lo Duca

 Padova 14 gennaio 2010