XVI Convegno Nazionale GISCEL

La grammatica a scuola: quando? come? quale? perché?

Padova, 4-6 marzo 2010

GISCEL Sicilia

Relazioni sintattiche: le reggenze preposizionali

 Il contributo che si intende presentare parte dalla considerazione dell’importanza della riflessione metalinguistica per lo sviluppo delle abilità cognitive. Tali abilità si possono sviluppare sia in relazione ad elementi lessicali che ad elementi funzionali/grammaticali, come ad esempio le reggenze sintattiche quali si realizzano nelle preposizioni. L’idea di orientare il nostro percorso didattico in particolare su questa tematica si fonda su quanto osservato nelle classi circa la difficoltà dei nostri studenti ad usare correttamente le reggenze preposizionali (cfr. De Masi – Maggio, 2008).

In merito, le teorie grammaticali sviluppatesi negli ultimi quarant’anni (es. i modelli della Lexical Functional Grammar e della Functional Grammar) hanno posto l’attenzione sull’importanza di uno studio della grammatica che tenga conto degli altri livelli di analisi ed in particolare del lessico e della semantica. In questa prospettiva, ha assunto un ruolo sempre più centrale l’analisi di fenomeni di interfaccia, come ad esempio per lo studio dei verbi i modelli di rappresentazione lessicale (cfr. Jezek, 2003; Cordin – Lo Duca, 2003). Tuttavia, a partire dallo schema valenziale di un verbo è difficile predire come esso si possa realizzare in termini di assegnazione di caso, dal momento che assai di frequente alcuni verbi, pur mantenendo uno stesso significato, presentano la possibilità di co-occorenza con una pluralità di preposizioni tra di loro concorrenti che non trova una spiegazione a partire dalla teoria tradizionale sui complementi (per esempio le preposizioni locative che esprimono moto a luogo: andare a mare, andare in cucina, andare dal dottore). Sulla base di queste premesse, si è ritenuto opportuno sviluppare la riflessione sulle reggenze preposizionali, limitando l’attenzione alla possibilità di co-occorrenza delle preposizioni “a” e “in” con alcuni verbi (es. credere nell’amicizia, ai fantasmi; ritornare in mente/alla memoria).

Per quanto riguarda l’intervento didattico, il gruppo propone un percorso in alcune classi del biennio della scuola superiore al fine di validare una impostazione teorica che lega assieme i modelli di rappresentazione lessicale dei verbi con la semantica delle preposizioni. L’ipotesi (cfr. Calleri, 2008; Prandi, 2006) è che la riflessione conduca gli studenti a riconoscere che le preposizioni possono presentare un alto grado di grammaticalità, ed essere puri elementi sintattici, o un alto grado di semanticità e stabilire una relazione concettuale. In particolare, nelle classi si svolgerà un itinerario di apprendimento che a partire da una serie diversificata di attività (riconoscimento, discriminazione, classificazione, produzione, ecc.) condurrà i ragazzi alla scoperta di eventuali regolarità attraverso la ricerca di criteri relativi sia al significato intrinseco delle preposizioni, laddove possibile, sia alla reggenza verbale da una parte e dall’altra alla natura del sintagma nominale retto dalla preposizione (ad esempio il tratto della animatezza o della definitezza).

Riferimenti bibliografici

Altieri Biagi M.L., La Grammatica dal Testo, Mursia, 1990.

Blumenthal P. - Rovere G., Wörterbuch der italienischen Verben/Dizionario dei verbi italiani, Stuttgart, Klett, 1998.

Calleri D., Le preposizioni italiane: una categoria “debole”, in Competenze lessicali e discorsive nell’acquisizione di lingue seconde a cura di Bernini, Spreafico, Valentini, Guerra, 2008.

Cordin P. – Lo Duca M. G., Classi di verbi, valenze e dizionari. Esplorazioni e proposte. Unipress, 2003.

De Masi S. – Maggio M. (a cura di), Pratiche di scrittura nella scuola superiore, FrancoAngeli, 2008

Jezek E., Classi di verbi tra semantica e sintassi. ETS, 2003.

Lo Duca M. G, Esperimenti Grammaticali. Riflessioni e proposte sull’insegnamento della grammatica dell’italiano. La Nuova Italia, 1997.

Prandi M., Le regole e le scelte. Introduzione alla Grammatica Italiana. UTET, 2006

Schwarze Ch., Grammatica della lingua italiana, Carocci, 2009