XVI Convegno Nazionale GISCEL
La grammatica a scuola: quando? come? quale? perché?
Padova, 4-6 marzo 2010
Maria Teresa Serafini
Errori prototipici e grammaticali nella didattica della composizione
Una didattica della composizione viene costruita con molteplici strategie, come quelle che affrontano il processo di realizzazione dei testi o che utilizzano l’imitazione di modelli e la manipolazione delle frasi - sentence combining [O’HARE 1971], [ALTMAN e altri 2007]- . In questa comunicazione mostrerò che lo sviluppo delle capacità di revisione degli scritti richiede anche l’utilizzo di diverse conoscenze grammaticali che permettano di capire e parlare dell’errore, e poterlo così correggere e superare.
Durante la mia lunga esperienza di insegnante di composizione a tutti i livelli, dalla scuola media al corsi di master, ho sistematicamente raccolto gli errori degli scritti degli studenti, raggruppandoli per tipi e individuando un numero limitato di “errori prototipici” [SERAFINI, ARCIDIACONO 2001], [SERAFINI 2008], [CATTANA, NESCI 2004]. Per ciascun “errore prototipico” è possibile dare una spiegazione e indicare uno o più modi standard per correggerlo: con questo lavoro, anche sull’incoraggiamento dei pedagogisti che spingono ad astrarre e a lavorare sui concetti [DAMIANO 2004], è possibile costruire una vera e propria “grammatica degli errori” [SHAUGHNESSY 1979].
Nell’analisi dello sviluppo delle capacità di scrittura degli studenti ho verificato la scarsa utilità di riportare la correzione degli errori sui loro testi volta a volta (“correzione risolutiva”), mentre ho constatato lo straordinario beneficio di far lavorare gli studenti stessi alla correzione dei loro errori sulla base dell’indicazione della tipologia dell’errore (“correzione classificatoria”). Il quadro degli errori prototipici non va dato agli studenti (soprattutto quelli più giovani), ma ricostruito in classe un po’ per volta, attraverso domande e lavoro induttivo [LO DUCA 2004], a mano a mano che gli errori si presentano sui testi prodotti dagli studenti.
In questa comunicazione mostrerò che per caratterizzare gli errori, costruirne i prototipi e capire come correggerli siano di grande utilità (e spesso indispensabili) diversi concetti grammaticali. Per esempio, una conoscenza chiara della struttura della frase semplice e della frase complessa (anche nella forma della grammatica tradizionale fatta a scuola: analisi logica e analisi del periodo) permette di ragionare su alcuni errori di punteggiatura (come quelli che si commettono nel far corrispondere i segni di punteggiatura alle pause del parlato) oppure su alcuni errori che a scuola rientrano nell’etichetta di “periodo contorto”, come le costruzioni asimmetriche (tipo i cambi di soggetto).
Darò poi esempi di conoscenze di grammatica del testo (come la tipologia e la struttura dei paragrafi, [SERAFINI 1992], la tipologia e l’uso dei connettivi, degli elementi anaforici e delle progressioni tematiche) che risultano necessarie per lavorare su alcuni errori al di sopra della frase che gli insegnanti generalmente segnalano con una linea ondulata o correggono con una paziente riscrittura, ma che vengono difficilmente compresi dagli studenti senza un modello teorico di riferimento - la grammatica - condiviso tra insegnanti e studenti.
Tutto il lavoro di costruzione di una “grammatica degli errori prototipici” e poi di applicazione di questa a nuovi testi degli studenti può essere compiuto con attività cooperative, particolarmente motivanti per i ragazzi e poco gravose per il docente [HEALY 1982] [NIGRIS e altri 2007]; darò alcune indicazioni organizzative.
Bibliografia
ALTMAN P. e altri 2007, Sentence Combining Workbook, Thomson, Boston
CATTANA A., NESCI M.T. 2004, Analizzare e correggere gli errori, Guerra Edizioni, Torino
DAMIANO E. 2004, Insegnare i concetti, Armando, Roma
HEALY M. K. 1982 “Using Writing Response Groups in the Classroom”, in G. Camp, (a cura di) Teaching Writing. Essays from the Bay Area Writing Project, Boynton/Cook Publishers, Inc.
LO DUCA M. G. 2004, Esperimenti grammaticali. Riflessioni e proposte sull’insegnamento della grammatica dell’italiano, Carocci, Roma
MANDELLI F., ROVIDA L. 1997, La bella e la brutta. Il processo di scrittura nella scuola di base, La Nuova Italia, Scandicci (FI)
NIGRIS E. e altri 2007, ( a cura di), Esperienza e didattica. Le metodologie attive, Carocci, Roma
O’HARE F. 1971 , Sentence Combining: Improving Student Writing without Formal Grammar Instruction, National Council of Teachers of English, Urbana, Ill.
SERAFINI, M. T. 1992, Come si scrive, Bompiani, Milano
SERAFINI, M. T. 2008, “La punteggiatura. Gli errori degli studenti” in L’italiano in viaggio, Bompiani per la scuola, Firenze, vol I, pp. 600-602 e 608-609
SERAFINI M. T., ARCIDIACONO L. 2001, “Misura i tuoi errori nella scrittura”, in La grammatica delle competenze. Agenda di autoverifica, Bompiani per la scuola, Firenze, pp. 112-118
SERIANNI L. , BENEDETTI G. 2009, Scritti sui banchi. L’italiano a scuola tra alunni e insegnanti, Carocci, Roma
SHAUGHNESSY M. P. 1979, Errors and Expectation. A Guide for the Teacher of Basic Writing, Oxford University Press, New York