XVI Convegno Nazionale GISCEL
La grammatica a scuola: quando? come? quale? perché?
Padova, 4-6 marzo 2010
Fabiana Rosi
Lo sviluppo della competenza metalinguistica in Italiano L2: risultati di un intervento didattico esplicito
L’effetto dell’insegnamento della grammatica esplicita è stato oggetto di molti studi (Long 1983, Blyth 1997, Rosa – O’Neill 1999, Ellis 2002, Lo Duca 2004), che hanno fornito risultati diversi fra loro. Sulle orme di esperimenti sulla capacità di riflettere sul sistema verbale di apprendenti di L1 in età scolare condotti nell’ambito del GISCEL (Desideri 1995, GISCEL Veneto 1995) e di apprendenti adulti di una seconda lingua (L2) (Collins 2005, Rosi in stampa), la presente ricerca esamina i risultati di un intervento didattico esplicito sulle forme del passato in una classe di apprendenti di italiano L2 di madrelingua cinese.
Per misurare l’effetto della consapevolezza grammaticale nello sviluppo della competenza linguistica e metalinguistica, i discenti sono stati testati prima e dopo l’intervento didattico tramite un compito di completamento scritto e un compito orale di stimulated recall (Gass - Mackey 2000). Questa metodologia di elicitazione introspettiva aiuta a comprendere le rappresentazioni delle associazioni forma-funzione dei parlanti, nativi e non nativi, e i processi cognitivi di elaborazione dell’input che si attivano nella produzione linguistica. Come esercizio di completamento è stato presentato un testo basato sulla storia della rana di Mercer Mayer (“Frog, where are you?”) in cui occorreva inserire una forma di passato per i verbi proposti all’infinito. In seguito, ciascun apprendente è stato invitato a motivare le forme verbali prodotte nei diversi contesti, un compito davvero complesso per gli apprendenti a cui mancavano anche le conoscenze linguistiche appropriate per esprimere i concetti metalinguistici. Proprio per la loro creatività, le riflessioni dei discenti offrono spunti per la didattica della grammatica.
Nell’analisi sono distinte le affermazioni metalinguistiche che spiegano produzioni corrette e non corrette, in modo da esaminare il rapporto fra aumento di competenza linguistica ed aumento di competenza metalinguistica dalla raccolta dati pre-test a quella post-test. Inoltre, risulta interessante il confronto fra apprendenti di diversi livelli di competenza linguistica. Le riflessioni metalinguistiche mostrano, in particolare, come gli apprendenti selezionino le forme del passato sulla base delle caratteristiche semantiche delle azioni, della presenza di elementi contestuali rilevanti, della frequenza di una certa forma nell’input ricevuto, insieme alle principali difficoltà incontrate da apprendenti con una madrelingua così lontana dall’italiano.
Bibliografia
Blyth, C. (1997), “A constructivist approach to grammar: teaching teachers to teach aspect”, Modern Language Journal 81: 50-66.
Collins, L. (2005), “Accessing Second Language Learners’ Understanding of Temporal Morphology”, Language Awareness 14: 207-220.
Desideri, P. (1995), “L1/L2 nella scuola elementare: riflessioni sulla grammatica e la dimensione della temporalità”, in Desideri, P. (a cura di), L’universo delle lingue. Confrontare lingue e grammatiche nella scuola, Atti del VI Convegno Nazionale GISCEL, Senigallia 23-25 aprile, Firenze, La nuova Italia: 131-147.
Ellis, R. (2002), “Does form-focused instruction effect the acquisition of implicit knowledge? A review of the research”, Studies in Second Language Acquisition 24, 2: 223-236.
Gass, S. M. - Mackey, A. (2000), Stimulated recall methodology in second language research, Mahwah NJ, Lawrence Erlbaum.
GISCEL Veneto (1995), “Ma allora lei, che tempo preferisce? Come insegnare a riflettere sull’uso dei tempi a partire da quel che già si sa”, in Desideri, P. (a cura di), L’universo delle lingue. Confrontare lingue e grammatiche nella scuola, Atti del VI Convegno Nazionale GISCEL, Senigallia 23-25 aprile, Firenze, La nuova Italia: 149-171.
Lo Duca, M.G. (2004), Esperimenti grammaticali. Riflessioni e proposte sull'insegnamento della grammatica dell'italiano, Roma, Carocci.
Long, M.H, 1983, “Does second language instruction make a difference? A review of research”, TESOL Quarterly 17: 359-382.
Rosa, E. - O‘Neill, M. D. (1999), “Explicitness, intake, and the issue of awareness: Another piece to the puzzle”, Studies in Second Language Acquisition 21: 511-556.
Rosi, F. (in stampa), “Il ruolo dell’insegnamento nell’emergere della competenza metalinguistica”, in Ghezzi, Chiara – Grassi, Roberta – Piantoni, Monica (a cura di), Interazione didattica e apprendimento linguistico. Perugia, Guerra (Collana: CIS).