XVI Convegno Nazionale GISCEL
La grammatica a scuola: quando? come? quale? perché?
Padova, 4-6 marzo 2010
Stefania Ferrari e Elena Nuzzo (Università di Verona)
Insegnare la grammatica italiana con i task
In questo contributo intendiamo presentare ed esemplificare una modalità d’insegnamento della grammatica che riteniamo possa essere efficacemente applicata sia nel laboratorio d’italiano L2 sia all’interno della classe. Si tratta di un approccio didattico che integra un orientamento essenzialmente comunicativo con l’attenzione alla riflessione sui rapporti tra forme e significati così come emergono nell’uso concreto della lingua.
Strumento centrale in questa modalità d’insegnamento è il task (cfr. per es. Ellis, 2003; Skehan, 2003, Nunan, 2004; Van der Branden, 2006; Willis & Willis, 2007), ossia un’attività per compiere la quale gli studenti devono comprendere, produrre e interagire nella lingua di apprendimento. Il task comporta quindi l’uso comunicativo della lingua per il raggiungimento di un obiettivo extra-linguistico e richiede che l’attenzione sia inizialmente concentrata più sul significato che sulla forma. Gli studenti si preparano per il task, lo realizzano, si confrontano e infine riflettono sugli aspetti della lingua che sono emersi dall’interazione. Nel corso delle attività sono inevitabilmente portati a focalizzare l’attenzione su alcuni aspetti linguistici. Per esempio, devono chiedersi “qual è il modo migliore per dire questa cosa?”, o “qual è la parola per X?”, oppure “dovrei usare il congiuntivo qui?” ecc. Quando questo accade, gli apprendenti non stanno riflettendo su regole presentate dall’insegnante, ma sulla lingua più in generale, e sono costretti ad attivare il loro repertorio linguistico alla ricerca delle strutture più funzionali allo svolgimento del compito comunicativo. È quindi più facile per loro notare la mancanza di una forma linguistica di cui avrebbero bisogno per veicolare un certo significato: la loro attenzione ai fenomeni linguistici ne risulta necessariamente accentuata.
Concluso lo svolgimento del task, in un momento specificamente dedicato alla riflessione sulla grammatica, l’insegnante guida gli apprendenti in ulteriori attività di focalizzazione sulla forma, facendo osservare determinate strutture utili a una realizzazione più efficace del compito comunicativo e stimolando gli apprendenti a reimpiegare in diversi contesti le strutture obiettivo. La didattica per task prevede dunque che sia dedicato uno spazio importante all’insegnamento della grammatica, inteso però come riflessione scaturita dall’uso contestualizzato della lingua piuttosto che come presentazione astratta di contenuti e regole.
La sperimentazione che presentiamo si è svolta con un piccolo gruppo di apprendenti d’italiano L2 di livello avanzato, inserite da diversi anni nella scuola italiana. Nel corso di un mini-ciclo didattico le ragazze hanno ricevuto alcune ore d’insegnamento secondo un approccio task-based con focalizzazione linguistica sulla forma passiva e sulla dislocazione a sinistra dell’oggetto. Queste costruzioni, che consentono al parlante di collocare in posizione tematica elementi che in una frase attiva e sintatticamente non marcata sarebbero invece in posizione rematica (Schwarze, 2009), coinvolgono fenomeni linguistici complessi situati all’interfaccia tra organizzazione sintattica e scelte pragmatico-discorsive. Il loro uso comporta inoltre una certa sensibilità alla variazione sociolinguistica, dal momento che il passivo si addice a contesti formali mentre la dislocazione è preferibile quando si adotta un registro più colloquiale (D’Achille, 2006).
Riferimenti bibliografici
D’Achille, P., 2006, L’italiano contemporaneo, Bologna, il Mulino.
Ellis, R., 2003, Task-based Language Learning and Teaching, Oxford, Oxford University Press.
Nunan, D., 2004, Task-Based Language Teaching, Cambridge, CUP.
Skehan, P., 2003, “Task-based instruction”. Language Teaching 36: 1-14.
Schwarze, C., 2009, Grammatica della lingua italiana. Edizione italiana a cura di Adriano Colombo, Roma, Carocci.
Van der Branden, K. 2006, Task-Based Language Education. From Theory to Practice, Cambridge, CUP.
Willis, D. / Willis, J., 2007, Doing task-based Teaching, Oxford, OUP.