XVI Convegno Nazionale GISCEL

La grammatica a scuola: quando? come? quale? perché?

Padova, 4-6 marzo 2010

Camilla Bettoni (Università degli studi di Verona)

Sequenze universali e  intervento mirato

Perché insegnare la grammatica? È un dato di fatto che l’insegnamento della grammatica può servire ad accelerare in modo significativo l’apprendimento di una seconda lingua, a qualsiasi livello di competenza linguistica e a qualsiasi età. Questa comunicazione porterà l’esempio di due gruppi di scolari, l’uno composto da bambini anglofoni della scuola elementare australiana apprendenti principianti di italiano L2, l’altro da ragazze straniere frequentanti la scuola superiore italiana parlanti di italiano L2 a livello avazato. Si dimosterrà come, con tutti e due i gruppi, persino un programma di insegnamento grammaticale durato poche lezioni possa registrare un progresso di gran lunga superiore a quello che si verifica senza insegnamento grammaticale nel corso di alcuni anni.

Quale? Quando? La comunicazione dimostrerà, però, come sia essenziale mirare l’intervento didattico solo su aspetti ben precisi della grammatica e solo dal momento in cui gli apprendenti sono pronti ad apprenderli. Infatti, poiché le strutture morfologiche e sintattiche vengono apprese in sequenze universali ed implicazionali, il sillabo grammaticale deve proporre di volta in volta solo quelle che gli apprendenti sono in grado di imparare. Si illustrerà pertanto quali siano le sequenze acquisizionali per l’italiano L2, e si spiegherà perché con i bambini australiani principianti si sia scelto per l’esperimento didattico il numero di nomi e aggettivi, e con le ragazze immigrate avanzate la topicalizzazione dell’oggetto.

Come? La comunicazione indicherà infine come debba essere impartito l’insegnamento delle strutture così selezionate. Gli esperimenti didattici confermano come le strutture vadano insegnate una per volta, e come vada tenuto sempre presente il contenuto comunicativo dell’interazione di cui le strutture grammaticali sono parte integrante.

Le sequenze di sviluppo della L2 sono elebarate dalla Teoria della Processabiltà (Pienemann 1998; Pienemann, Di Biase & Kawaguchi 2005), e applicate all’italiano L2 in Di Biase & Kawaguchi (2002), Di Biase & Bettoni (2007), Bettoni, Di Biase & Nuzzo (2009), Bettoni & Ginelli (in stampa), tra altri. I due esperimenti didattici sono riportati, per es., l’uno in Bettoni & Di Biase (2008), e l’altro in Bettoni & Nuzzo (in stampa).

Bettoni C. & Di Biase B. 2008. Teaching learnable grammar. In New Approaches to Teaching Italian Language and Culture: Case Studies from an International Perspective, E. Occhipinti (ed.), 119-139. Newcastle, UK: Cambridge Scholars Publishing.

Bettoni C. & Ginelli G. (in stampa) Acquiring constituent questions in Italian as a second language. In Processability Theory: Current issues in theory and application, C. Bettoni & B. Di Biase (eds). Amsterdam: Benjamins.

Bettoni C. & Nuzzo E. (in stampa) Developmental readiness and form-focused instruction: their effects on the acquisition of object topicalisation and exceptional verbs in Italian L2. In Processability Theory: Current issues in theory and application, C. Bettoni & B. Di Biase (eds). Amsterdam: Benjamins.

Bettoni C., Di Biase B. & Nuzzo E. 2009. Postverbal subject in Italian L2 – a Processability Theory approach. In Research in Second Language Acquisition: Empirical Evidence Across Languages, D. Keatinge & J.-U. Keßler (eds), 153-173. Newcastle, UK: Cambridge Scholars Publishing.

Di Biase B. & Bettoni C. 2007. Funzioni discorsive e Processabilità in italiano. In Imparare una Lingua. Recenti Sviluppi Teorici e Proposte Applicative, M. Chini, A. De Meo, P. Desideri & G. Pallotti (eds.), 209-233. Perugia: Guerra Edizioni.

Di Biase B. & Kawaguchi S. 2002. Exploring the typological plausibility of Processabilty Theory: Language development in Italian second language and Japanese second language. Second Language Research 18: 272-300.

Pienemann M. 1998. Language Processing and Second Language Development: Processability Theory. Amsterdam: Benjamins.

Pienemann M., Di Biase B. & Kawaguchi S. 2005. Extending Processability Theory. In Cross-linguistic Aspects of Processability Theory, M. Pienemann (ed.), 199-251. Amsterdam: Benjamins.