Notizie
e commenti, a cura di Adriano
Colombo
Sulla bozza delle Indicazioni Nazionali per i Licei (12 marzo 2010)
Dalle Indicazioni agli obiettivi di apprendimento: una proposta operativa
di Rosa Calò
Se dovessi tracciare un piano di lavoro per una classe di liceo (ad esempio, del biennio) a partire dalle Indicazioni non saprei da dove cominciare, perché il testo non aiuta l’insegnante a scegliere. Ho provato ad analizzare il paragrafo intitolato Profilo generale e competenze e ho trovato quattro campi o aree di contenuti: 1) strutture della lingua, abilità linguistiche, riflessione metalinguistica 2) produzione personale, 3) produzione scritta, 4) storia della lingua e sociolinguistica.
Ho confrontato ognuna di queste aree con gli obiettivi di apprendimento del biennio e del triennio.
Per il biennio, ho trovato:
1) …curare con le opportune pratiche le abilità linguistiche orali e scritte…
2) …dare rilievo al rispetto dei turni verbali, all’ordine dei temi ecc.
3) …allestimento del testo, sintassi del periodo, uso di connettivi, interpunzione, lessico astratto, competenza testuale attiva e passiva…
4) origine dell’italiano
Per il triennio ho trovato:
1) consolidare e sviluppare le conoscenze e le competenze linguistiche … riflettere …
2) affinare le competenze di comprensione e produzione di testi … in collaborazione con altre discipline…
3) tecniche dell’argomentazione
4) storia della lingua.
Queste (pur minime) coerenze interne del testo non sono a mio avviso sufficientemente esplicite e soprattutto non sono buoni esempi di obiettivi di apprendimento. C’è sicuramente interesse a rendere più chiara l’articolazione degli OSA adottando una scansione delle prime tre aree secondo le tradizionali quattro aree di competenze linguistiche e comunicative (che si ritrovano tra l’altro in tutti i testi proposti per le lingue straniere). Naturalmente, a parte dovrebbe essere considerata l’area relativa alla riflessione metalinguistica e all’approccio storico alla lingua (che qui non tocco).
Propongo, a mo’ di esempio, la seguente articolazione di OSA sulle abilità*:
LINGUA
Biennio
Abilità linguistiche da sviluppare
a) Abilità di lettura: l’attenzione è rivolta a potenziare la capacità di scegliere le strategie di lettura più adeguate ai testi e agli scopi della lettura. Essa si sviluppa su obiettivi di sempre maggiore complessità come, ad esempio, documentarsi su argomenti di studio, valutare l’attendibilità di una fonte, confrontare documenti di fonti diverse ecc.
b) L’abilità di scrittura è sviluppata in relazione alla produzione funzionale alla comprensione degli argomenti di studio e di ricerca: appunti, mappe, riassunti, relazioni, ecc. Viene anche avviata la composizione di testi argomentativi. Attenzione è posta alla pianificazione del testo, alla coerenza tematica e alla coesione del paragrafo, all’ordine e alla struttura sintattica e alle scelte lessicali connesse allo stile. La scrittura è inoltre indirizzata alla narrazione del sé. La scrittura per narrare di sé, del reale o del fantastico, si avvale di forme espressive linguistiche e plurisemiotiche, come poesia, diario, aforismi, racconto, sketch, graffiti, videoclip, fumetti, corto, ipertesto ecc.
c) L’abilità di parlare (al livello dell’italiano regionale, dell’italiano dell’uso medio) è finalizzata alla gestione dell’esposizione pianificata e controllata in situazioni strutturate e semiformali di studio, di ricerca e di vita associativa, quali resoconti, tavole rotonde, comunicazioni in seminari di studio, assemblee ecc. Le situazioni di discorso attivate per lo sviluppo dell’abilità richiedono di esporre e sostenere un punto di vista, assumere un ruolo da interpretare, sostenere una tesi. Nelle interazioni formali si persegue l’obiettivo di fare cogliere i punti di transizione di turno in cui è lecito prendere la parola senza sopraffare l’interlocutore.
d) L’abilità di ascolto è finalizzata a riconoscere le tesi esposte in un discorso, i punti di vista di chi parla e le ragioni dell’altro; a cogliere gli impliciti attraverso la decodifica di fattori linguistici e paralinguistici. L’abilità di ascoltare viene sollecitata ad attivarsi in situazioni in cui ci siano commistioni di linguaggi, ad es. canzoni, ballate, opere, film.
Tipologia dei testi
L’attenzione è dedicata:
a) ai testi di tipo narrativo e di tipo espositivo (tra cui articoli di riviste e quotidiani);
b) ai testi di tipo argomentativo e regolativo. I testi regolativi-prescrittivi (leggi, statuti, Costituzione italiana, Costituzione europea…) possono essere affrontati al termine del biennio o all’inizio del triennio, come approccio ai linguaggi settoriali. Il profilo d’uscita, per alcuni tipi testuali, riguarda la competenza ricettiva.
Triennio
L’affinamento delle quattro abilità può perseguirsi secondo i seguenti criteri:
a) L’abilità di lettura si perfeziona curando la comprensione di testi professionali e scientifici, l’interpretazione di testi letterari. Essa si esercita in itinerari di letture personali (narrativa, poesia e saggistica), con percorsi di valorizzazione del testo letterario e della prosa scientifica. Il raffinamento del gusto della lettura si persegue anche attingendo alla buona divulgazione scientifica e affrontando trasposizioni di testi scritti in altri linguaggi e altre forme semiotiche.
b) L’abilità di scrittura si concreta in riformulazioni testuali (traduzioni, sintesi,…) e nella scrittura di testi articolati (strutturati internamente in parti), rispettando i requisiti di coerenza e di coesione, la leggibilità, l’adeguatezza alla destinazione e alla fruizione, gli usi di un lessico appropriato alla situazione comunicativa e alla disciplina. Essa viene perfezionata in tre ambiti:
- sviluppare un’ipotesi di ricerca o un progetto; corredare una ipotesi del necessario sostegno teorico e documentario ecc;
- scrivere un saggio o un articolo a partire da documenti dati;
- condurre un’analisi di un testo letterario noto; sviluppare un argomento a carattere storico, giuridico, economico, artistico, filosofico (“scrivere di…”) rendendo espliciti presupposti e finalità del testo.
Nella scrittura particolare attenzione è posta sui canali su cui viaggia la comunicazione scritta, sulle sedi di pubblicazione, sulle interazioni con altri linguaggi, sui gradi di formalizzazione.
c) L’abilità di parlare (italiano standard, linguaggi settoriali) è mirata all’esporre a un uditorio:
- parlare pianificato: esporre una propria relazione in un tempo stabilito seguendo una scaletta;
- intervenire in una discussione argomentata.
d) Nell’abilità di ascolto l’attenzione è posta al sovrasenso del testo, al contesto e alle interferenze date dalla presenza di altri codici (immagini, suoni, musica, …). Essa è esercitata e verificata in situazioni formali di lezione in classe, di conferenza, di dibattito pubblico (anche attraverso strumenti audiovisivi).
Tipologia dei testi
L’attenzione è dedicata prevalentemente, oltre che ai testi letterari, ai testi di tipo espositivo e argomentativo. Dovrebbe trattarsi di testi reali: interventi sui quotidiani, su riviste tematiche, saggi. Tale scelta permette di tenere l’insegnamento/apprendimento strettamente legato alla vita sociale e culturale del paese.
Il profilo d’uscita, per entrambi i tipi testuali, deve riguardare la competenza ricettiva e produttiva. L’attenzione è dedicata inoltre all’intertestualità e alle contaminazioni. Vengono esplorate le intersezioni tra letteratura e cinema, e teatro, e musica e arti visive.
* L’esempio proposto deriva dal testo Idee per un curricolo del Giscel. I tagli che ho apportato al testo sono dovuti alla necessità di abbreviare un po’ la citazione (senza però snaturare l’originale).
(6 aprile 2010)