Esperienze
e strumenti, a cura di Simonetta
Rossi
Osservazioni sulla prova INVALSI di grammatica per la scuola sec. di 2° grado (2011)
di Adriano Colombo
Utilizzo un messaggio inserito nel Forum “PON-Poseidon” di riflessione sulla lingua che sto moderando. Alcune colleghe avevano espresso la preoccupazione che una prova formulata tutta in termini tradizionali bloccasse la possibilità di innovazioni come l’adozione della sintassi delle valenze.
Avrei varie osservazioni da fare sulle prove di comprensione, non tutte positive; ma mi limito alla prova di grammatica. In questa prova, non trovo una conferma alle preoccupazioni espresse da alcune colleghe. Il repertorio di conoscenze grammaticali che va a verificare è una sorta di minimo comune che dovrebbe essere garantito in qualsiasi contesto di insegnamento. È espresso in termini tradizionali, ma si indirizza su idee di base valide comunque.
Vediamo più analiticamente le singole domande.
E1: punteggiatura. La formulazione della risposta buona non è forse felice, ma una conoscenza esplicita di un significato fondamentale dei due punti dovrebbe essere posseduta dagli studenti a quel livello (quando dico "a quel livello" intendo sempre: "non necessariamente prima").
E2: chiede il referente di un pronome difficile come ne: insegnare a cercare il referente (conoscenza in atto, necessaria alla comprensione) dovrebbe essere essenziale per tutti (magari lasciando stare la storiella dei pronomi che "sostituiscono i nomi").
E3: formazione delle parole: un capitolo della morfologia (lessicale) importante e spesso trascurato. Questa è una conoscenza che i ragazzi dovrebbero avere acquisito già nelle scuole precedenti.
E4: classi di parole in funzione del contesto (uso degli aggettivi come nomi); anche questo dovrebbe essere posseduto da prima.
E5, E7, E9: uso dei tempi e dei modi; capitolo importante della sintassi.
E6, E11: analisi del periodo: la terminologia e l'impianto concettuale è tradizionale, ma un ragazzo dovrebbe essere in grado di rispondere qualunque strada abbia percorso.
E8: sintassi della frase semplice ("analisi logica", se volete!); saggiamente si punta sulla capacità di identificare il soggetto e l'oggetto, che sono nozioni fondamentali indipendentemente dal contesto teorico; se si fosse chiesto "complemento di modo" (come è accaduto nella prova di 3.a media di uno o due anni fa), l'implicazione sarebbe pesante, qualcuno capirebbe che la prova chiede di usare la lista dei 40 complementi; così invece la prova segnala l'importanza di alcune idee essenziali.
E10: uso dei connettivi (congiunzioni, preposizioni con l'infinito, avverbi connettori), domanda non brillante, ma cose da sapere.
E12: connettori testuali dal punto di vista pragmatico: si tratta di un terreno accidentato, ma la domanda è abbastanza semplice.
Dunque la prova sonda uno spettro ampio di conoscenze, con insistenza particolare sulla sintassi superiore, come è giusto a quel livello.
Nell'insieme la prova è difficile? forse, ma ricordiamo due cose:
- si rivolge a ragazzi che hanno alle spalle otto anni di studio grammaticale: se hanno imparato poco, bisogna chiedersi perché, non incolpare la prova;
- una prova nazionale sarebbe inutile se non desse luogo a una gamma ampia di risultati. Durante il lavoro di apprendimento è giusto cercare che tutti superino bene le prove; alla fine, quando si tratta di verificare i risultati medi, le prove non servono se non sono selettive.